Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 4470 del 12/04/2022

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90)

Non può essere accolta l’istanza di accesso presentata da chi ha partecipato alla procedura di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia collocandosi in posizione non utile, volta ad acquisire copia di tutti gli atti relativi alla procedura (atti di nomina della commissione di esperti, atti con cui sono stati decisi i quesiti ed è stato stabilito il contingente numerico di candidati da ammettere, verbali di valutazione delle prove, ecc.) e motivata genericamente con l’utilità dei documenti alla propria difesa in giudizio, stante l’insufficiente preliminare definizione dell’interesse di cui all’art. 22 L. 241/90 [vedi Scheda L'interesse diretto, concreto ed attuale].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 2479 del 12/04/2022

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Poteri di decisione del G.A.)

In caso di silenzio sull’istanza di accesso civico generalizzato, il G.A. non può decidere in luogo delle P.A. rimasta inerte, ma deve limitarsi ad emettere un ordine di provvedere in modo espresso e di valutare la sussistenza di eventuali limitazioni ex art. 5-bis D.Lgs. 33/2013, atteso che il bilanciamento dei contrapposti interessi deve avvenire in via primaria nella sede procedimentale [vedi Scheda Potere di decisione del G.A.].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 2655 del 11/04/2022

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Soggetti privati - Gestori di pubblico servizio - RAI) - LIMITAZIONI (L. 241/90) (Segreto giornalistico) - ACCESSO DIFENSIVO (Art. 24 c. 7 L. 241/90)

Anche per la VI Sezione del Consiglio di Stato, ai fini della sottoposizione di RAI s.p.a. alla disciplina dell'accesso documentale ex L. 241/90, è attività afferente alla gestione del pubblico servizio televisivo non soltanto la trasmissione delle notizie nel corso di un programma televisivo, ma anche ogni attività preparatoria volta all’acquisizione, alla raccolta ed alla elaborazione del materiale informativo oggetto della trasmissione [sul punto conferma TAR Roma 2021/7333; sulla questione vedi Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
Anche per la VI Sezione del Consiglio di Stato non è coperta da “segreto giornalistico” la richiesta di informazioni e la trasmissione a giornalisti RAI di documenti formati e detenuti da una P.A. (nel caso di specie si trattava di richieste di informazione rivolte da giornalisti della trasmissione televisiva Report ad Enti pubblici e relativi riscontri forniti da questi ultimi in merito al conferimento di incarichi professionali conferiti ad un avvocato) [sul punto conferma TAR Roma 2021/7333; sulla questione vedi Scheda su Altri casi di segreto previsti dalla legge (art. 24 c. 1 L. 241/90) - Segreto professionale].
Per la Sezione l’istanza di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 al materiale informativo (corrispondenza con enti pubblici) utilizzato dai giornalisti RAI per la preparazione di una trasmissione televisiva non può essere accolta se il richiedente non spiega le ragioni per le quali la conoscenza di detto materiale è necessaria per tutelare il suo diritto all’onore, anche considerato che si tratta di documentazione preparatoria che non è destinata ad essere diffusa all’esterno (sul punto riforma TAR Roma 2021/7333; sulle diverse concezioni della "necessità di difesa" ex art. 24, comma 7, L. 241/90, vedi Scheda Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 471 del 07/04/2022

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciato)

Per il T.A.R. la direttrice di un istituto scolastico destinataria di un esposto da parte di alunni e genitori di alunni dal quale non è scaturito alcun procedimento ispettivo o disciplinare non ha titolo a conoscere i nominativi dei firmatari dello stesso, che potrà quindi essere consegnato omettendo le sottoscrizioni [sulla dibattuta questione vedi Scheda Legittimazione del denunciante e del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Marche Ancona - Sentenza n. 221 del 05/04/2022

TUTELA EXTRAGIUDIZIALE DELL'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

L'art. 5, comma 7, D.Lgs. 33/2013 (che prevede che “Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'articolo 5-bis, comma 2, lettera a), il suddetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta.”) non si applica ai procedimenti di riesame dei provvedimenti di accoglimento dell’istanza di accesso.
Il T.A.R. aggiunge che, in ogni caso, la norma non sarebbe vincolante, perchè << dal combinato disposto fra i commi 7 e 9 dell’art. 5 del D.Lgs. n. 33/2013 non emerge la regola per cui ogni e qualsiasi decisione in materia di accesso civico debba essere preceduta dalla consultazione del Garante della privacy, trattandosi di soluzione che, ove accolta, implicherebbe un insostenibile ingolfamento delle attività istituzionali dello stesso Garante, stante la prevedibile mole di istanze di accesso giornalmente proposte a tutte le amministrazioni pubbliche e soggetti assimilati. È pertanto del tutto normale che le amministrazioni pubbliche e/o i Responsabili per la prevenzione della corruzione basino le proprie decisioni sulla “giurisprudenza” del Garante, salvo interpellarlo di fronte a casi dubbi o a fattispecie inedite. Fra l’altro la norma prevede che il Responsabile possa decidere sulla richiesta di riesame anche in assenza del parere del Garante, se questo non interviene nei dieci giorni, il che vuol dire che vi possono essere numerosi casi in cui la richiesta viene riesaminata in assenza di parere del Garante (il che comprova la non indispensabilità del parere medesimo); >> [sulla questione e per la diversa interpretazione della norma data da altra giurisprudenza, vedi Scheda Tutela extragiudiziale dell'accesso civico].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 2333 del 05/04/2022

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (OGGETTO)

Sono ostensibili tramite accesso civicio generalizzato i dati ricavabili da documenti esistenti ? Per il T.A.R. va accolta l’istanza di accesso civico generalizzato al flusso dei dati informatici, suddivisi per singole strutture accreditate, riguardanti le prestazioni specialistiche ambulatoriali che l’AUSL trasmette alla Regione (e che quest’ultima trasmette alla Conferenza Stato-Regioni) al fine di consentire a dette strutture di ottenere la remunerazione per le prestazioni erogate in favore dei pazienti fuori Regione, trattandosi di correlare dati già esistenti (flusso informatico) alle anagrafiche delle singole strutture [vedi Scheda OGGETTO (accesso civico)].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 2332 del 05/04/2022

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Il rito speciale in materia di accesso ex art. 116 c.p.a. si applica anche per le controversie in cui non è in discussione l’an dell’accesso e che riguardano l’esercizio del diritto di accesso, come ad esempio, la debenza delle spese per diritti di riproduzione (nel caso di specie il T.A.R. ha dichiarato il ricorso irricevibile per superamento del termine decadenziale di 30 giorni) [vedi Scheda Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 2530 del 05/04/2022

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza (Dati personali)

La V Sezione del Consiglio di Stato afferma che il nominativo di un pubblico funzionario o di un agente di un pubblico servizio firmatario di un atto amministrativo è di regola ostensibile, non essendo riconosciuto un “diritto all’anonimato” per ragioni di tutela della riservatezza, a fronte della esigenza del richiedente l’accesso di verificare il corretto esercizio dell’attività amministrativa ed eventualmente di assumere possibili iniziative giudiziarie nei confronti del firmatario stesso (nel caso di specie trattavasi di un utente del servizio di trasporto ferroviario destinatario di una sanzione amministrativa che chiedeva di accedere ai dati personali dell’agente verbalizzante e di conoscere la sua qualifica; Trenitalia aveva opposto un diniego, assumendo che l’oscuramento del nominativo dell’agente era volto ad evitare possibili rischi alla sua sicurezza personale, tenuto conto che il personale di Trenitalia è esposto a possibili reazioni dei viaggiatori, che spesso si traducono in vere e proprie aggressioni verbali e fisiche) [vedi Scheda Diritto alla riservatezza delle persone fisiche (L. 241/90)].
 

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T.A.R. Marche Ancona - Sentenza n. 213 del 31/03/2022

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Aderendo al più recente indirizzo inaugurato da Cons. Stato n. 2089 del 2021, il T.A.R. afferma che quando i documenti e le informazioni richieste contengono "dati personali", l'accesso può essere concesso soltanto se il Consigliere fornisce una specifica motivazione riguardo la connessione con l'esercizio del mandato, non essendo sufficiente il generico riferimento "ai fini dell'esercizio del proprio mandato da consigliere" (nel caso di specie il T.A.R. ha ritenuto non accoglibile l’istanza di un Consigliere comunale volta ad ottenere tutta la documentazione relativa ai crediti TARSU riconosciuti come “residui attivi” con delibera di Giunta comunale, comprensiva degli avvisi e delle ingiunzioni di pagamento emesse nei confronti dei contribuenti e degli atti di recupero) [vedi Scheda Limitazioni del diritto di informazione del Consigliere].
 

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T.A.R. Puglia Bari - Sentenza n. 455 del 30/03/2022

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Vicinitas funzionale)

La cooperativa sociale che gestisce un centro per minori ha diritto di accedere agli atti autorizzativi all'esercizio dell'attività di gestione di una struttura sociale per minori da parte di altra cooperativanell'ambito dello stesso Comune, atteso che il fatto di svolgere un'attività in un settore analogo in concorrenza con la "controinteressata" è circostanza di per sè sufficiente a dimostrare la titolarità soggettiva del diritto di accesso documentale ex L. 241/90 [per la questione della vicinitas funzionale vedi Scheda  Soggetti attivi (L. 241/90)].
 

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T.A.R. Lombardia Brescia - Sentenza n. 273 del 21/03/2022

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Parte ricorrente - Dimidiazione dei termini processuali)

La legittimazione processuale attiva nel rito dell'accesso spetta anche a colui che si oppone al provvedimento che ha accolto la domanda di accesso presentata da terzi, ovvero da colui cioè che in sede procedimentale assume il ruolo di controinteressato [vedi Scheda Parti del processo].
Il ricorso in materia di accesso va depositato nel termine dimidiato di 15 giorni dall’ultima notifica [vedi Scheda Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 2019 del 21/03/2022

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (SOGGETTI ATTIVI) (OGGETTO) (LIMITAZIONI - Accesso parziale)

La III Sezione del Consiglio di Stato riscopre la teoria della "funzionalizzazione" dell'accesso civico generalizzato, ritenendo non accoglibile l’istanza di un’associazione sindacale volta ad ottenete dall’INAIL il dato aggregato del numero degli iscritti (ricoprenti un determinato incarico dirigenziale) ad ogni organizzazione sindacale, al fine di verificare la rappresentatività delle stesse ed eventuali discriminazioni nel conferimento degli incarichi, atteso che detta essa , essendo finalisticamente correlata al soddisfacimento di un interesse di carattere individuale dell’associazione, non appare riconducibile al perimetro funzionale dell’accesso civico generalizzato, che << .. si caratterizza per il fatto di riguardare indistintamente i cittadini e non singole componenti, anche di carattere collettivo, della comunità amministrata .. >> [sulla questione vedi amplius Scheda SOGGETTI ATTIVI (accesso civico)].
In ogni caso, l’istanza non avrebbe potuto essere accolta anche per ragioni di tutela dei dati personali degli iscritti e nemmeno in parte, atteso che l’informazione richiesta (appartenenza sindacale, che costituisce “dato sensibile”) riguardava una platea piuttosto limitata di persone, alla cui individuazione sarebbe stato possibile risalire mediante l’incrocio con altri dati [vedi Scheda Limitazioni relative (art. 5-bis c. 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 3212 del 21/03/2022

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (SOGGETTI ATTIVI) (OGGETTO) (LIMITAZIONI - Accesso parziale)

L'accesso civico generalizzato va assicurato a prescindere dalle finalità sottese alla domanda [vedi Scheda SOGGETTI ATTIVI (accesso civico)].
Va ostesa parzialmente, con l’omissione/oscuramento di taluni dati, l’istanza di accesso civico generalizzato presentata al Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili volta ad ottenere le informazioni riguardanti le richieste di soccorso pervenute e le azioni intraprese dal Centro nazionale di coordinamento del soccorso in mare in una determinata giornata [vedi Scheda Limitazioni relative (art. 5-bis c. 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
Non possono essere ostese le informazioni riguardanti giudizi e valutazioni effettuate nell'occasione dall'Autorità amministrativa [vedi Scheda OGGETTO (accesso civico)].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 2024 del 21/03/2022

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Gestori di pubblico servizio)

In linea con l’indirizzo maggioritario in materia di pubblici servizi, la VI Sezione del Consiglio di Stato ritiene che l’accesso documentale non sia esercitabile dai dipendenti di RAI per i documenti riguardanti vicende ordinarie del rapporto di lavoro (nella fattispecie si è ritenuto che il giornalista che presta servizio presso RAI spa non ha diritto di accedere alla registrazione audio effettuata a sua insaputa della conversazione avuta con un collega sul luogo di lavoro, trattandosi di una vicenda non attinente e non collegata ai profili organizzativi del servizio pubblico televisivo (riforma TAR Roma 2021/6756) [vedi Scheda Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].

 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 1989 del 18/03/2022

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Limitazioni relative a tutela di interessi pubblici)

E' legittimo il diniego dell’istanza di accesso civico generalizzato presentata da una giornalista volta ad acquisire dal Ministero dell’Interno documenti ed informazioni riguardanti l’attuazione del programma (finanziato dall’Unione europea e dallo Stato italiano) di sostegno delle guardie di frontiera libiche (somme impiegate e non impiegate, autorità beneficiarie, azioni attuate e provvedimenti emessi), atteso che l'ostensione (anche parziale) può pregiudicare l’integrità delle “relazioni internazionali” ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 5-bis c. 1 D.Lgs. 33/2013 ed all’art. 2 D.M. 415/1994 (Regolamento del Ministero dell’Interno che individua le “categorie di documenti inaccessibili per motivi attinenti alla sicurezza, alla difesa nazionale ed alle relazioni internazionali”) [vedi Scheda Limitazioni relative a tutela di interessi pubblici (art. 5-bis comma 1 D.Lgs. 33/2013)].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 1979 del 18/03/2022

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Pareri legali)

La VII Sezione del Consiglio di Stato ribadisce che il contribuente che si è visto rigettare dall’Amministrazione finanziaria un’istanza di annullamento in autotutela amministrativa di un atto impositivo ha diritto di accedere al parere reso dalla Direzione regionale dell’Agenzia della Entrate ex art. 4 D.M. 37/1997 ed alla relativa richiesta della Direzione provinciale o comunque ha diritto di sapere se detto parere non è stato reso, trattandosi di un atto endoprocedimentale previsto dalla norma; e ciò anche se sull’atto impositivo pende un giudizio davanti alla Commissione tributaria, stante l’autonomia del procedimento di riesame (conferma T.A.R. Napoli 2021/7711) [vedi Scheda su Pareri legali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 3009 del 16/03/2022

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (SOGGETTI PASSIVI)

Il T.A.R. ribadisce che la Fondazione Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza medici e odontoiatri) soggiace agli obblighi di cui al D.Lgs. 33/2013 in quanto, pur avendo natura formalmente privatistica ex D.Lgs. 509/1994, è “ente necessario con finalità di interesse pubblico” (art. 4 Statuto Enpam) che svolge attività sostanzialmente pubblicistica riconducibile ad un’ampia nozione di “pubblico servizio” (nel caso di specie il T.A.R. ha riconosciuto ad un medico iscritto ad Enpam il diritto di accedere a tutti gli atti relativi alla transazione di una causa civile relativa al risarcimento del danno subito dalla Fondazione a seguito di un’operazione finanziaria stipulata con alcuni istituti bancari) [vedi Scheda SOGGETTI PASSIVI (accesso civico)].
 

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T.A.R. Sicilia Palermo - Sentenza n. 838 del 14/03/2022

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

L’impresa individuata in sede di gara dall’aggiudicatario di un appalto come subfornitore ha diritto di accedere ex L. 241/90 all’offerta presentata dal secondo al fine di far valere l’impegno assunto nei confronti della prima [vedi Scheda Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2918 del 14/03/2022

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI (Esclusioni)

A differenza della disciplina dell'accesso documentale ex L. 241/90 e dell'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 97/2016, l'art. 5, comma 1, D.Lgs. 195/2005 prevede che non è consentito l'accesso alle informazioni ambientali agli atti ed alle comunicazioni "interne" [vedi Scheda Esclusioni (accesso alle informazioni ambientali)].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 1751 del 14/03/2022

OGGETTO (L. 241/90)

E' legittimo il diniego dell’istanza con cui ex dipendenti pubblici chiedono all’Ente al quale appartenevano i documenti dai quali risultino i criteri utilizzati per il computo del trattamento pensionistico con particolare riferimento ad una determinata indennità, atteso che, in mancanza di un documento contenente tali informazioni, l’Amministrazione, ai sensi dell’art. 22 L. 241/90, non è tenuta ad elaborare dati ed informazioni [sulle diverse concezioni dell'oggetto dell'accesso, vedi Scheda OGGETTO (L. 241/90)].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 4 del 14/03/2022

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Concessionari del servizio di riscossione tributi)

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato enuncia i seguenti principi di diritto: << 1) Il concessionario, ai sensi dell’art. 26 comma 5 del DPR 602/73, ha l’obbligo di conservare la copia della cartella di pagamento, anche quando esso si sia avvalso delle modalità semplificate di diretta notificazione della stessa a mezzo di raccomandata postale; 2) Qualora il contribuente richieda la copia della cartella di pagamento, e questa non sia concretamente disponibile, il concessionario non si libera dell’obbligo di ostensione attraverso il rilascio del mero estratto di ruolo, ma deve rilasciare una attestazione che dia atto dell’inesistenza della cartella, avendo cura di spiegarne le ragioni. >> [sulle due questioni vedi Scheda Concessionari del servizio di riscossione tributi].
 

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T.A.R. Puglia Bari - Sentenza n. 354 del 09/03/2022

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso agli atti dell'Ispettorato del Lavoro (artt. 2-3 D.M. 757/1994 Ministero del Lavoro della Previdenza sociale)

E' illegittimo il diniego dell’istanza di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 agli atti che hanno preceduto il provvedimento sanzionatorio dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro se esso già menzionava i nominativi dei lavoratori che avevano rilasciato dichiarazioni nel corso dell’accertamento ispettivo e non emergano altri ed ulteriori motivi per i quali l’ostensione recherebbe un effettivo e concreto pericolo di pregiudizio per gli stessi [vedi Scheda Accesso agli atti dell'Ispettorato del Lavoro (artt. 2-3 D.M. 757/1994)].
 

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Consiglio di Stato - Sentenza n. 1613 del 07/03/2022

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/99 - Disparità di trattamento)

Per la VI Sezione del Consiglio di Stato, lo studente universitario al quale è stata annullata la laurea per avere falsificato gli atti di verbalizzazione degli esami non può invocare l’accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 per accedere agli atti riguardanti altri studenti indagati dalla medesima Università per fatti analoghi a quelli imputati al ricorrente al fine di valutare eventuali profili di “disparità di trattamento”, attesa la mancanza di un nesso di strumentalità tra i documenti richiesti e la posizione giuridica del richiedente e l’inconfigurabilità del vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento rispetto ad atti di natura vincolata da raffrontare con precedenti atti non conformi a legge [vedi Scheda Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 1456 del 04/03/2022

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza (Dati personali)

Per il T.A.R. l’istanza di accesso ai verbali del Gruppo Interforze propedeutici alla adozione di un provvedimento di diniego di rinnovo della iscrizione alla white list possono essere oscurati ai sensi dell’art. 3 D.M. 415/1994 nella parte relativa al nominativo dei firmatari qualora sussista la necessità di preservarne la sicurezza personale (e quindi di prevenire la criminalità), laddove l'accesso non sia strettamente indispensabile ai fini difensivi ai sensi dell'art. 24, comma 7, L. 241/90 [vedi Scheda Diritto alla riservatezza delle persone fisiche (L. 241/90)].
 

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