Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 1155 del 05/10/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Oggetto)

In relazione ad un'istanza di accesso (documentale e civico generalizzato) presentata dal concessionario di un'area portuale volta ad ottenere copia degli atti relativi ad una concessione rilasciata ad altra impresa operante nel medesimo porto (istanza di concessione e relativi allegati, atti di verifica di eventuali inadempimenti, dati riguardanti i traffici, ecc.) il T.A.R. afferma che: 1) il richiedente non ha un interesse diretto, concreto ed attuale all'accesso documentale ex L. 241/90, trattandosi di un interesse di mero fatto [sulla questione, rispetto alla quale esiste anche altro e più consistente indirizzo giurisprudenziale, vedi Scheda su Soggetti attivi (L. 241/90)]; 2) l'interesse conoscitivo può prevalere sul segreto industriale e commerciale soltanto se si tratta di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 [vedi Scheda su Segreto industriale e commerciale]; 3) l'accesso civico generalizzato non può riguardare dati che richiedono elaborazione da parte dell'Amministrazione [sulla questione vedi Scheda su  Accesso civico - Oggetto].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 5815 del 05/10/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciante e del denunciato) (Tutela del segnalante ex D.Lgs. 231/2007)

L'art. 38 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo), nel tutelare la riservatezza della identità personale dei soggetti obbligati alla segnalazione di "operazioni sospette", costituisce una legittima causa di esclusione del diritto di accesso [per l'esame della fattispecie normativa, vedi Scheda su Legittimazione del denunciante e del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Puglia Bari - Sentenza n. 1239 del 05/10/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI

Ai sensi del D.Lgs. 195/2005 (Attuazione della direttiva 2003/47CE sull'accesso al pubblico all'informazione ambientale), il proprietario di un immobile posto non lontano dall’area su cui sono in corso lavori di realizzazione di un depuratore ha diritto di accedere al capitolato speciale d’appalto (contenente la  descrizione delle lavorazioni e le relative prescrizioni tecniche) ed al cronoprogramma delle opere, ma non al contratto d’appalto, attenendo quest’ultimo alla regolazione dei profili privatistici del rapporto [per l'analisi della fattispecie, vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 10015 del 01/10/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Pareri legali)

E' ostensibile il parere legale richiesto dall’organo di amministrazione attiva nel corso di un procedimento amministrativo al fine di fare chiarezza interpretativa sulla normativa applicabile al caso concreto [vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90 - Pareri legali].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 4130 del 30/09/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

In continuità con i principi espressi dall'Adunanza Plenaria del Consiglio con la pronuncia n. 10 del 2 aprile 2020, il T.A.R. riconosce all'impresa seconda classificata che intende verificare eventuali inadempimenti dell’aggiudicataria la legittimazione soggettiva ad accedere agli atti della fase esecutiva del contratto di appalto, se “allega elementi utili a chiarire” la non corretta esecuzione del contratto [per la complessa questione vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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T.A.R. Sicilia Palermo - Sentenza n. 1968 del 29/09/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Il T.A.R. annulla, per difetto di motivazione, il diniego dell'istanza di accesso agli atti della procedura contrattuale per segretezza dell'offerta ex art. 53 D.Lgs. 50/2016 e rinvia all'Amministrazione il riesame della stessa istanza alla luce delle indicazioni contenute nella parte conformativa del provvedimento giudiziale [per la questione dei limiti del potere decisionale del G.A. in caso di valutazioni aventi margini di discrezionalità mministrativa, vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 5644 del 28/09/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

La III Sezione del Consiglio di Stato, sul solco dell'indirizzo più restrittivo in tema di legittimazione soggettiva all'accesso da parte del partecipante alla gara, afferma che il concorrente che ha impugnato gli atti di gara con ricorso dichiarato irricevibile con sentenza passata in giudicato non ha più un interesse concreto ed attuale ad accedere a tali atti e se la statuizione sopravviene nel corso del giudizio di accesso ex art. 116 c.p.a., questo diviene improcedibile [per l'analisi della questione vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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T.A.R. Lombardia Milano - Sentenza n. 1721 del 28/09/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciante e del denunciato)

I genitori di alunni frequentanti un istituto scolastico hanno titolo ad accedere agli atti conseguenti ad un esposto presentato nei confronti del dirigente scolastico e di una docente e tale interesse prevale sul diritto alla riservatezza di detti soggetti in quanto l'accesso è necessario a valutare eventuali profili di responsabilità e la ricorrenza dei presupposti per intraprendere un'azione giudiziale [sulla questione vedi amplius Scheda su Legittimazione del denunciante e del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Basilicata Potenza - Sentenza n. 574 del 25/09/2020

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Il Consigliere comunale può accedere all’elenco dei nominativi di coloro che hanno beneficiato delle provvidenze economiche elargite dal Comune in occasione della emergenza sanitaria da Covid-19, così come di coloro che ne sono stati esclusi; e ciò anche se una norma regolamentare preveda l’inaccessibilità da parte dei Consiglieri  dei documenti contenenti dati sensibili, atteso che tale norma va disapplicata dal Giudice Amministrativo [vedi Scheda su Le limitazioni del diritto di informazione ed il segreto d'ufficio del Consigliere].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 4019 del 25/09/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

Il T.A.R. Napoli ritiene che chi partecipa alla gara ha diritto di accedere agli atti della procedura (es. verbali della commissione di gara, domanda di partecipazione dell'aggiudicatario) anche se è stato estromesso e non ha impugnato l'esclusione e l'aggiudicazione o non è più in termini per farlo, non potendo il Giudice dell’accesso assurgere al ruolo di Giudice della pretesa sottostante [sulla complessa e controversa questione, sulla quale esistono diversi indirizzi giurisprudenziali, vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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Consiglio di Stato Adunanza Plenaria - Sentenza n. 21 del 25/09/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa al diritto di accesso) - LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90 (Procedimenti tributari)

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Pres. Patroni Griffi; Est. Lageder), risolvendo un contrasto giurisprudenziale, enuncia i seguenti principi di diritto:
1) «Le dichiarazioni, le comunicazioni e gli atti presentati o acquisiti (d)agli uffici dell’amministrazione finanziaria, contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari ed inseriti nelle banche dati dell’anagrafe tributaria, ivi compreso l’archivio dei rapporti finanziari, costituiscono documenti amministrativi ai fini dell’accesso documentale difensivo ai sensi degli artt. 22 e ss. della legge n. 241/1990» [sulla questione vedi Scheda su Procedimenti tributari];
2) «L’accesso documentale difensivo può essere esercitato indipendentemente dalla previsione e dall’esercizio dei poteri processuali di esibizione istruttoria di documenti amministrativi e di richiesta di informazioni alla pubblica amministrazione nel processo civile ai sensi degli artt. 210, 211 e 213 cod. proc. civ.» [vedi Scheda su Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa all'interesse all'accesso].
3) «L’accesso difensivo ai documenti contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari, presenti nell’anagrafe tributaria, ivi compreso l’archivio dei rapporti finanziari, può essere esercitato indipendentemente dalla previsione e dall’esercizio dei poteri istruttori di cui agli artt. 155-sexies disp. att. cod. proc. civ. e 492-bis cod. proc. civ., nonché, più in generale, dalla previsione e dall’esercizio dei poteri istruttori d’ufficio del giudice civile nei procedimenti in materia di famiglia» [vedi Scheda su Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa all'interesse all'accesso].
4) «L’accesso difensivo ai documenti contenenti i dati reddituali, patrimoniali e finanziari, presenti nell’anagrafe tributaria, ivi compreso l’archivio dei rapporti finanziari, può essere esercitato mediante estrazione di copia» [sulla questione vedi Scheda su Procedimenti tributari].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 5501 del 21/09/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Gestori di pubblico servizio - Concesisonari del servizio di riscossione dei tributi)

Le esigenze conoscitive del contribuente sono pienamente soddisfatte mediante l'accesso all’”estratto di ruolo” nominativo, non essendo possibile accedere al “ruolo” integrale, che non è un documento a sé stante, ma un flusso di informazioni contenente i dati di tutta una serie di contribuenti (assimilabile ad un archivio informatico), dal quale si estraggono volta per volta i "ruoli nominativi" riguardanti le posizioni dei singoli contribuenti, oscurando, per ragioni di privacy, quelle degli altri [per l'analisi della questione, vedi Scheda su Soggetti passivi (L. 241/90) - Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
 

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T.A.R. Umbria Perugia - Sentenza n. 416 del 17/09/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Tipologia di documenti) (Diritto di accesso # Diritto all'informazione)

Costituisce "documento amministrativo" la schermata di una procedura telematica gestita dall’INAIL attestante la posizione assicurativa di un determinato sinistro; non può, invece, essere accolta l’istanza di accesso documentale ex L. 241/90 con la quale si chiedono all’INAIL notizie circa l’avvenuta instaurazione di contenziosi tra lavoratori ed Istituto aventi ad oggetto il riconoscimento di malattia professionali, non essendo accessibili le informazioni che non abbiano forma di documento [per entrambe le questioni, vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90)].
 

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T.A.R. Marche Ancona - Sentenza n. 521 del 15/09/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza (dati sensibilissimi)

L’azienda che è in causa con un suo ex dipendente non ha diritto di accedere alla documentazione detenuta dall’Azienda sanitaria riguardante le condizioni di salute della madre sulla base della generica affermazione della utilità dell'accesso al fine di verificare la non corretta fruizione dei permessi di cui alla Legge 104/1992, dovendo fornire la prova rigorosa della stretta necessità ed indispensabilità di detti documenti a fini difensivi ex art. 24, comma 7, L. 241/90 [per l'analisi della articolata questione dei rapporti tra diritto alal riservatezza e accesso difensivo, vedi Scheda su Diritto alla riservatezza delle persone fisiche (L. 241/90)].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 9561 del 14/09/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - DIFFERIMENTO

E' legittimo l’atto con cui la P.A. differisce l’accesso agli atti relativi ad un’attività ispettiva sino al termine del relativo procedimento, atteso che l’anticipata conoscenza di tali atti potrebbe determinare un danno alla ricostruzione fedele della vicenda oggetto dell'attività ispettiva [vedi scheda su Limitazioni (L. 241/90) - Differimento].
 

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T.A.R. Umbria Perugia - Sentenza n. 402 del 08/09/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciante e del denunciato - Accesso agli atti dell'Ispettorato del Lavoro)

Il T.A.R. conferma il prevalente indirizzo giurisprudenziale in base al quale gli artt. 2 e 3 del D.M. 757/1994 non sono da intendersi come esclusione assoluta del diritto di accesso, ma come limitazione relativa che opera soltanto ove risulti un “effettivo pericolo di pregiudizio” per i lavoratori, in base ad una valutazione da effettuarsi “in concreto”; la sentenza precisa altresì che detto pericolo non viene meno con l'oscuramento dei nominativi dei dipendenti allorchè questi siano in numero ridotto, perchè in tal caso non si consegue un effettiva anonimizzazione (nella fattispecie il T.A.R. ha confermato la legittimità del diniego di un'istanza di accesso ai verbali ispettivi della Guardia di Finanza con cui erano state raccolte le dichiarazioni di alcuni lavoratori ancora in forza all'azienda) [sulla tematica vedi scheda su Accesso agli atti dell'Ispettorato del Lavoro (artt. 2-3 D.M. 757/1994)].
 

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T.A.R. Abruzzo L'Aquila - Sentenza n. 304 del 04/09/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa al diritto di accesso)

Il T.A.R., facendo proprio l'indirizzo prevalente, precisa che tra la disciplina amministrativa dell’accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 e la disciplina processuale che consente di acquisire documenti nel processo previo provvedimento giudiziale non sussiste un rapporto da genus a species, bensì di “specialità reciproca”, ovvero di concorrenza e di autonomia, nel senso che dette normative si applicano alternativamente, ciascuna sulla base dei suoi elementi specializzanti (fattispecie relativa ad un'istanza di accesso alle dichiarazioni dei redditi ed alla documentazione relativa alle proprietà immobiliari del coniuge da far valere in una causa di divorzio) [per l'ampia analisi della questione vedi Scheda su Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa al diritto di accesso].
 

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T.A.R. Puglia Lecce - Sentenza n. 971 del 01/09/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Il deposito in giudizio da parte dell'Amministrazione resistente della documentazione oggetto dell'istanza di accesso sulla quale si è formato il provvedimento denegatorio impugnato comporta la statuizione di improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere ex art. 34, comma 5, Codice Processo Amministrativo [vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 5252 del 27/08/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Gestori di pubblico servizio)

Il Consiglio di Stato conferma che il dirigente di GSE SPA - Gestore Servizi Energetici  (società di diritto privato partecipata interamente dallo Stato), a cui è stato revocato l’incarico di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha diritto di accedere ai verbali del Consiglio di Amministrazione con cui è stata assunta la decisione della revoca di detto incarico (conferma T.A.R. Roma 2018/10428) [per l'esame della questione dell'acceso agli atti di gestione del rapporto di lavoro dei soggetti privati gestori di un pubblico servizio, vedi Scheda su Soggetti Passivi (L. 241/90) - Soggetti di diritto privato].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 5234 del 26/08/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

La V Sezione del Consiglio di Stato, in applicazione dei principi espressi dall'Adunanza Plenaria con la sentenza n. 10/2020, afferma che la ditta collocatasi seconda nella graduatoria di una gara d'appalto vanta un interesse concreto ad accedere agli atti afferenti alla fase successiva all'aggiudicazione al fine di verificare l'illegittimo comportamento dell'Amministrazione, purchè (condizione di carattere negativo) l'istanza di accesso << non si atteggi in termini meramente esplorativi o esibisca addirittura valenza emulativa >> [per l'ampia analisi della tematica, vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 5167 del 21/08/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Segreti tecnici e commerciali)

La V Sezione del Consiglio di Stato conferma l'orientamento prevalente ormai consolidato, in base al quale l’"accesso difensivo" previsto dal comma 6 dell'art. 53 D.Lgs. 50/2016, che consente di accedere anche ai documenti di gara contenenti "segreti tecnici e commerciali", presuppone una valutazione “in concreto” della necessità difensiva, in termini di "stretta indipensabilità" di utilizzo della documentazione richiesta in uno specifico giudizio (riforma TAR Roma 2020/3579) [per l'ampia analisi della questione, vedi Scheda su Limitazioni dell'accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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T.A.R. Lombardia Brescia - Sentenza n. 623 del 21/08/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

Accedendo ad una nozione di "strumentalità" in senso ampio dell'accesso documentale ex L. 241/90, il T.A.R. accerta che l’iscritto ad un Ordine professionale sottoposto ad un procedimento disciplinare a seguito di un esposto ha diritto di conoscere gli atti adottati dall’Ordine in casi analoghi nei confronti degli altri iscritti, atteso che la parità di trattamento è una condizione necessaria per il corretto svolgimento della vita associativa e costituisce un bene giuridico tutelabile di per sé [vedi Scheda su Soggetti attivi (L. 241/90)]; in caso di mancata adozione di provvedimenti nei confronti di altri iscritti, il diritto di accesso implica, inoltre, il diritto di conoscere dall’Ordine professionale le ragioni dell’inerzia [vedi scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Sicilia Palermo - Sentenza n. 1777 del 19/08/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza - Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)

Colui che aspira ad ottenere parte dell’indennità di fine rapporto di lavoro dell’ex coniuge ex art. 12-bis L. 898/1970 ha diritto di ottenere dall’istituto previdenziale, per necessità difensive ex art. 24, comma 7, L. 241/90, l’estratto della posizione pensionistica ed il resoconto dei pagamenti relativi al TFR effettuati o da effettuare a favore del suo ex coniuge [vedi Scheda Diritto alla riservatezza delle persone fisiche (L. 241/90)]; e ciò a prescindere da ogni valutazione sulla spettanza o meno di tale diritto (nel caso di specie il controinteressato sosteneva che in sede di divorzio i coniuge avevano rinunciato ad ogni pretesa nei confronti dell’altro) [vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 5062 del 17/08/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso endoprocedimentale)

Il diritto di accesso documentale ex L. 241/90 è esercitabile dai diretti interessati da un procedimento amministrativo anche in relazione al provvedimento finale ed anche se esso, in base a specifiche disposizioni di legge, deve essere notificato personalmente per la produzione di determinati effetti giuridici (es. provvedimento recettizio) (fattispecie relativa ad un diniego di permesso di soggiorno che, ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.P.R. 394/1999, deve essere consegnato a mani proprie o notificato personalmente al richiedente) (riforma T.A.R. Roma 11.10.2019, n. 11746) [per la questione vedi Scheda su Accesso endoprocedimentale (o partecipativo) ex art. 10 L. 241/90].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 5032 del 13/08/2020

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Il Consigliere comunale ha diritto di accedere agli atti relativi alla proposta di project financing presentata al Comune da una società privata ex art. 183, comma 15, D.Lgs. 50/2016 e ritenuti "utili" all'espletamento del proprio mandato, sia perchè egli non ha alcun onere di motivare le proprie richieste di accesso, sia perchè, qualora i documenti richiesti contenessero informazioni “riservate”, egli è comunque vincolato al segreto d’ufficio ai sensi dell'art. 43 del T.U.E.L. [per l'analisi delle predette questioni vedi Scheda su Diritto di informazione dei Consiglieri comunali, provinciali e regionali].
 

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