Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Campania Salerno - Sentenza n. 794 del 29/03/2021

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Fase di iniziativa) - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Fase di iniziativa)

E' inammissibile sia per la disciplina dell'accesso documentale ex L. 241/90, sia per quella dell'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013, l’istanza con la quale si chiede copia di tutte le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate per gli impianti produttivi ricompresi in una determinata zona del territorio comunale [vedi Schede su Procedimento (L. 241/90) - fase di iniziativa e su Fase di iniziativa (accesso civico)].
 

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T.A.R. Lombardia Brescia - Sentenza n. 298 del 29/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Sul solco dell'orientamento tradizionale, il T.A.R. ritiene che le ragioni di "riservatezza" dei dati personali contenuti in documenti amministrativi non possono essere opposti ai Consiglieri comunali (nel caso di specie un Consigliere chiedeva di accedere a documenti riguardanti: un intervento di manutenzione dell'impianto di illuminazione di un parco comunale; un contenzioso insorto tra una società partecipata ed alcuni Comuni soci che intendevano recedere dalla stessa; l'attività del fornitore di gas sul territorio comunale; la segnalazione di un disservizio della mensa della scuola comunale) [per l'ampia analisi della questione vedi Scheda su Limitazioni del diritto di informazione del Consigliere].
 

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T.A.R. Calabria Catanzaro - Sentenza n. 673 del 26/03/2021

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Fase di iniziativa) - TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Ricorso cumulativo)

Non può essere accolta l’istanza con cui un soggetto accreditato per l’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali chiede alla Azienda Sanitaria l’accesso a tutti gli atti propedeutici ai contratti stipulati con i soggetti assegnatari del fondo degli ultimi 5 anni (decreti di assegnazione, atti contenenti i criteri di riparto, l’applicazione di detti criteri, la valutazione comparativa, ecc.), in quanto, involgendo una serie amplissima di atti, si risolve in un controllo generalizzato dell’attività della P.A. [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase di iniziativa].
In caso di "ricorso cumulativo" avverso il provvedimento espresso di diniego di una P.A. ed il silenzio-diniego di un’altra P.A. (riguardanti la medesima istanza di accesso), può verificarsi che il ricorso sia tempestivo nei confronti del primo e tardivo nei confronti del secondo, perché non impugnato nel termine di 30 giorni dal perfezionamento del diniego tacito [vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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T.A.R. Liguria Genova - Sentenza n. 258 del 25/03/2021

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Art. 10-bis L. 241/90) - DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI

L'art. 10-bis L. 241/90 non si applica al procedimento di accesso documentale ex L. 241/90 e art. 53 D.Lgs. 50/2016, tanto più quando il procedimento si conclude con un silenzio-diniego della stazione appaltante [vedi Scheda su Fase istruttoria].
L'impresa ausiliaria di quella concorrente sulla base di un contratto di avvalimento vanta un interesse qualificato all’accesso agli atti della procedura contrattuale [vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
Non è ammesso differire l’accesso ai sensi art. 53, comma 2, D.Lgs. 50/2016 dopo l’adozione di un provvedimento formale di aggiudicazione neppure se detto provvedimento viene annullato in autotutela dalla stazione appaltante [vedi Scheda su Limitazioni dell'accesso agli atti delle procedure contrattuali].

 

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T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 332 del 23/03/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Spese)

All'avente diritto di accesso civico generalizzato non può essere richiesto il rimborso del costo sostenuto dall'Amministrazione per il personale impiegato nella ricerca, estrazione e riproduzione dati, che grava sulla fiscalità generale [nel caso di specie il T.A.R. ha annullato la nota con cui una società in house aveva comunicato al richiedente che i dati richiesti, raccolti e riprodotti in un DVD, potevano essere ritirati previo pagamento del costo sostenuto per l’impiego di un analista dati (3 giorni uomo) e di un gestore di servizi (1 giorno uomo), pari ad € 2.096,00] [sulla questione delle spese per l'esercizio dell'accesso civico, vedi Scheda su MISURE ORGANIZZATIVE (accesso civico)].
 

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Consiglio di Stato Adunanza Plenaria - Sentenza n. 4 del 18/03/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90 (Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa all'interesse all'accesso) - LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

L'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Pres. Patroni Griffi; Est. Noccelli), precisando quanto già affermato con le sentenze n. 19-20-21 del 2020, enuncia i seguenti principi di diritto:
<< a) in materia di accesso difensivo ai sensi dell’art. 24, comma 7, della l. n. 241 del 1990 si deve escludere che sia sufficiente nell’istanza di accesso un generico riferimento a non meglio precisate esigenze probatorie e difensive, siano esse riferite a un processo già pendente oppure ancora instaurando, poiché l’ostensione del documento richiesto passa attraverso un rigoroso, motivato, vaglio sul nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e la situazione finale che l’istante intende curare o tutelare >> [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase di iniziativa];
<< b) la pubblica amministrazione detentrice del documento e il giudice amministrativo adìto nel giudizio di accesso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. non devono invece svolgere ex ante alcuna ultronea valutazione sull’ammissibilità, sull’influenza o sulla decisività del documento richiesto nell’eventuale giudizio instaurato, poiché un simile apprezzamento compete, se del caso, solo all’autorità giudiziaria investita della questione e non certo alla pubblica amministrazione detentrice del documento o al giudice amministrativo nel giudizio sull’accesso, salvo il caso di una evidente, assoluta, mancanza di collegamento tra il documento e le esigenze difensive e, quindi, in ipotesi di esercizio pretestuoso o temerario dell’accesso difensivo stesso per la radicale assenza dei presupposti legittimanti previsti dalla l. n. 241 del 1990. >> [vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Calabria Catanzaro - Sentenza n. 588 del 18/03/2021

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Diversamente da quanto previsto dall'art. 25, comma 4, L. 241/90, una volta decorsi infruttuosamente 30 giorni dall'istanza di accesso civico generalizzato, non si forma un provvedimento tacito di diniego [vedi Scheda su Fase decisoria (accesso civico)]. Ne consegue che l'azione con la quale l'accedente intende contestare l'inerzia della P.A. segue il rito speciale di cui all'art. 117 c.p.a. (actio contra silentium) e non il rito speciale di cui all'art. 116 c.p.a., anche perchè, ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., il Giudice Amministrativo non potrebbe pronunciarsi su un potere amministrativo non ancora esercitato [per le diverse tesi giurisprudenziali sul punto, vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo]. In attuazione del principio di effettività della tutela giurisdizionale ex art. 6 CEDU e artt. 24 e 113 Cost. e del principio di concentrazione delle tutele che ne costituisce una proiezione, è ammesso il ricorso cumulativo (costituito da più domande giudiziali) nelle controversie di accesso ed è, pertanto, ammissibile un ricorso con cui contestualmente si agisce contro un provvedimento di diniego espresso di un’istanza di accesso documentale ex L. 241/90 ed avverso il silenzio su un’istanza di accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 e ciò ancorchè il primo segua il rito dell'accesso ex art. 116 c.p.a. ed il secondo il rito del silenzio ex art. 117 c.p.a., trattandosi in entrambi i casi di "riti speciali" che si svolgono in camera di consiglio e che vengono definiti con sentenza in forma semplificata [vedi ancora Scheda su Tutela giudiziale davanti al G.A.].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2982 del 11/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

L’impresa che è risultata prima nella graduatoria provvisoria di gara con il miglior punteggio tra tutte le offerte tecniche dei concorrenti e che è stata esclusa per mancanza della qualificazione richiesta dal bando di gara non ha titolo ad accedere alle offerte tecniche degli altri concorrenti, atteso che, a prescindere dall’esito del suo ricorso principale avverso la mancata aggiudicazione, non potrebbe ottenere alcuna concreta utilità da tale accesso, neppure in caso di eventuale esclusione o postergazione degli altri concorrenti [vedi Scheda su ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 2089 del 11/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

La V Sezione del Consiglio di Stato, con una sentenza per molti aspetti innovativa (anche se non priva di precedenti: vedi Cons. Stato n. 1893/2001), afferma che il diritto di informazione del Consigliere ex art. 43 TUEL, pur nella sua ampia estensione (certamente maggiore a quella dell’accesso documentale ex L. 241/90), deve essere coordinato, secondo un criterio di “ragionevole bilanciamento”, con gli altri diritti ed interessi fondamentali di pari rango che sono a fondamento delle varie limitazioni del diritto di accesso previste dall’ordinamento (es. diritto alla riservatezza dei dati personali), che pertanto non è escluso che possano essere opposti al Consigliere al pari di qualsiasi altro cittadino [vedi Scheda su Limitazioni del diritto di informazione del Consigliere].
IL CASO. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l’istanza di un Consigliere volta ad accedere all’elenco dei beneficiari e degli esclusi dalle provvidenze economiche elargite dal Comune in occasione della emergenza sanitaria da Covid-19 è legittimamente soddisfatta mediante l’ostensione di dati aggregati privi dei nominativi (che costituiscono nel caso specifico “dati sensibili”) (es. numero complessivo dei beneficiari e degli esclusi, ammontare erogato, elenco e contenuto delle domande e relativo esito), essendo in tal modo soddisfatto il diritto di informazione necessario per svolgere i compiti rimessi al Consigliere, mentre nessuna utilità concreta per l’esercizio del mandato può avere la conoscenza di detti nominativi, la cui divulgazione si tradurrebbe in un inutile sacrificio del diritto di riservatezza degli interessati. (riforma TAR Potenza 2020/574).
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 2050 del 10/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

La V Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Caringella; Est. Grasso), facendo applicazione del principio enunciato dall'Adunanza Plenaria con sentenza n. 10/2020, precisa che l'impresa che ha partecipato alla gara e che non ha impugnato l'aggiudicazione, ha comunque il diritto di accesso documentale ex L. 241/90 e D.Lgs. 50/2016 agli atti afferenti alla fase esecutiva del contratto se la sua istanza non è fondata sulla mera allegazione (in termini eventuali, puramente ipotetici o dubitativi) della semplice eventualità di una futura riedizione della gara, ma si accompagni alla specifica, concreta e circostanziata valorizzazione di elementi fattuali o giuridici inerenti le modalità di regolare attuazione del rapporto negoziale e idonei a prefigurare, sia pure in termini di possibilità e non necessariamente di certezza o anche solo di probabilità, le condizioni di una vicenda risolutiva, per sé idonea a riattivare le chances di subentro o anche solo di rinnovazione della procedura evidenziale (nel caso di specie la Sezione ha riconosciuto all’impresa seconda graduata in una gara per la fornitura di un veicolo, che affermava di essere venuta a conoscenza che il mezzo fornito dall’aggiudicataria non aveva le caratteristiche previste dal capitolato d’appalto, indicando “precisi e circostanziati elementi fattuali” in merito, il diritto di accedere a copia del contratto e della documentazione amministrativa e tecnica del veicolo fornito, onde poter verificare il “sospetto” che, se confermato, potrebbe costituire ragione sufficiente per invocare una possibile risoluzione del contratto d’appalto) [vedi Scheda su ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI].
 

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Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 2005 del 09/03/2021

OGGETTO (L. 241/90) (Atti di procedure concorsuali a tutela della par condicio creditorum) (Documenti inesistenti)

La VI Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Montedoto; Est. Toschei) conferma l'indirizzo in base al quale tutti gli atti della procedura di amministrazione straordinaria soggiacciono alla disciplina dell'accesso documentale ex L. 241/90, compresi quelli aventi natura privatistica e negoziale (nel caso di specie si trattava di un'istanza con cui una società cessionaria di un credito vantato da altra società nei confronti della procedura di amministrazione straordinaria chiedeva di accedere, ai sensi dell'art. 24, comma 7, L. 241/90, ai contratti ed alla documentazione relativa al rapporto di credito) [sulla questione vedi Scheda su Atti di procedure concorsuali a tutela della par condicio creditorum].
Nel contempo, la Sezione consolida il più recento orientamento in base al quale spetta alla P.A., anche in ragione del nuovo art. 1, comma 2-bis, L. 241/90, il dovere di assumersi la responsabilità di dichiarare espressamente e formalmente l'eventuale mancata detenzione o custodia dei documenti richiesti [sulla controversa questione vedi Scheda su OGGETTO (L. 241/90)].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2814 del 08/03/2021

OGGETTO (L. 241/90) - PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Controinteressati)

L’istanza di accesso agli atti di nomina di una Commissione amministrativa non è soddisfatta dalla mera comunicazione al richiedente dei nominativi dei componenti della Commissione stessa [vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90)]. In detto procedimento non sono “controinteressati” i funzionari pubblici componenti della Commissione, stante il "rapporto di immedesimazione organica" che li lega alla P.A. [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase istruttoria].
 

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Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 1942 del 08/03/2021

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

L’appello avverso la sentenza non notificata in tema di accesso va proposto nel termine di 3 mesi dalla sua pubblicazione, termine dimidiato rispetto a quello ordinario di cui all’art. 92, comma 3, Cod. proc. Amm. [vedi Scheda su TUTELA DEL DIRITTO DI ACCESSO].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2652 del 04/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI

Ai sensi dell’art. 162 D.Lgs. 152/2006 e del D.Lgs. 195/2005, la Regione è tenuta a rendere ostensibili, su richiesta di “chiunque”, gli atti relativi al procedimento di individuazione di un’area di salvaguardia che costituisce il presupposto per il rilascio di una concessione di grande derivazione di acqua pubblica [vedi Scheda su Accesso alle informazioni ambientali su richiesta].
 

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 1496 del 04/03/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

Per il T.A.R. campano va accolta l’istanza di accesso civico generalizzato di un albergatore al registro del Comune contenente i dati della riscossione e della mancata riscossione dell’imposta di soggiorno da parte di tutte le strutture ricettive presenti sul territorio comunale, considerato che: non si tratta di atti di procedimenti tributari per i quali vige il regime di segretezza previsto dall’art. 24, comma 1, L. 241/90 (richiamato dall’art. 5-bis, comma 3, D.Lgs. 33/2013), non risulta alcun “pregiudizio concreto” alla tutela dei dati personali dei contribuenti e la tendenziale accessibilità di tali dati è confermata dall’art. 69 D.P.R. 600/1973 che prevede la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti [vedi Scheda su Casistica di limitazioni ex art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013].
 

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T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 239 del 04/03/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza (dati sensibilissimi)

Deve essere respinta l’istanza di accesso alla cartella clinica relativa ad un’operazione di interruzione di gravidanza riguardante la moglie dell’istante e motivata con la necessità di provare l’infedeltà della stessa al fine di difendere i propri diritti in una causa di divorzio pendente in Libia (in cui si discute di mantenimento e di addebito di responsabilità), nonché in procedimenti davanti al Giudice penale e di decadenza dalla potestà genitoriale davanti al Tribunale dei Minorenni; ciò in quanto, a prescindere dalla recessività degli interessi di natura economica rispetto alla tutela dei dati sensibilissimi, ai fini di un “concreto bilanciamento” degli opposti interessi, assume decisivo rilievo il fatto che (come emerge dalle analisi condotte dalle organizzazioni internazionali a tutela dei diritti umani) vigono in Libia leggi discriminatorie delle donne che, in caso di ostensione della predetta documentazione, esporrebbero la controinteressata al rischio di trattamenti degradanti e contrari ai fondamentali valori del nostro ordinamento giuridico [per i differenti criteri di comparazione degli interessi in gioco in caso di accesso a documenti contenenti dati sensibilissimi vedi Scheda Dati sensibilissimi o ultrasensibili].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2607 del 03/03/2021

ACCESSO CIVICO (Soggetti passivi)

Ai sensi dell’art. 2-bis, comma 2, D.Lgs. 33/2013, il diritto di accesso civico non può essere esercitato nei confronti di RAI s.p.a., in quanto società che ha emesso strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (nel caso di specie alcune Associazioni avevano presentato un'istanza di accesso generalizzato volta ad acquisire gli atti dei procedimenti di nomina delle direzioni di rete e di testata, al fine di verificare il rispetto degli obblighi di pari opportunità ed il divieto di discriminazione di genere nella progressione delle carriere) [sulla questione vedi Scheda su SOGGETTI PASSIVI (accesso civico)].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 1780 del 02/03/2021

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Fase di iniziativa)

E' generica e quindi inammissibile per il suo dilatato perimetro temporale, l’istanza con la quale un’impresa chiede di accedere a tutti gli atti adottati da un Comune nel periodo 2014/2019 per individuare gli operatori economici da invitare in gare sotto e sopra soglia, nonché gli inviti spediti a ciascun operatore [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase di iniziativa].
 

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T.A.R. Sicilia Palermo - Sentenza n. 735 del 02/03/2021

OGGETTO (L. 241/90) (Diritto di accesso e Diritto all'informazione)

Nel solco dell'orientamento tradizionale, il T.A.R. ribadisce che il diritto di accesso documentale ex L. 241/90 non è un diritto ad ottenere informazioni [sulla questione vedi amplius Scheda su Oggetto (L. 241/90)].
IL CASO: il Sindaco di un Comune viene condannato dal Giudice civile a pagare una cospicua somma ad un privato in relazione a vicende riguardanti l'esecuzione di un servizio. Con la medesima sentenza il Giudice condanna la Regione ed il Comune a rifondere il Sindaco a titolo di indennizzo da ingiustificato arricchimento. A distanza di anni, l'ex Sindaco, destinatario di un'azione esecutiva immobiliare promossa dal creditore vittorioso in causa, chiede al Comune, mediante istanza di accesso ex L. 241/90,  se detto Ente o la Regione avessero corrisposto le somme dovute direttamente al privato. Il Comune rimane silente ed il T.A.R. respinge il ricorso dell'ex Sindaco in quanto volto non già a prendere visione o ad ottenere copia di documenti già formati, bensì ad ottenere informazioni.
 

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T.A.R. Umbria Perugia - Sentenza n. 137 del 01/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AI DATI SANITARI

Il T.A.R., allineandosi a alle indicazioni di Cons. Stato n. 80/2020, ammette l'accesso parziale dell'interessato alla perizia medico-legale ed agli atti di gestione del sinistro posti in essere dall'Azienda sanitaria << mediante l’impiego degli opportuni accorgimenti (stralcio, omissis ecc.) atti ad assicurare la salvaguardia del diritto di difesa dell’Amministrazione …, accompagnati dalla attestazione da parte del responsabile del procedimento che le parti omesse o stralciate contengono effettivamente valutazioni di carattere difensivo dell’Amministrazione elaborate in funzione del contenzioso instaurato in sede civile>> [per l'analisi della problematica, vedi Scheda Accesso ai dati sanitari].
 

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 1717 del 01/03/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciato)

La III sezione del Consiglio di Stato, dichiarando di aderire ad uno degli indirizzi giurisprudenziali in campo, ritiene che il destinatario di un provvedimento sanzionatorio non abbia diritto di accedere alla "segnalazione" dalla quale ha preso le mosse il procedimento, non avendo un interesse "effettivo e concreto" a conoscere il fatto che ha occasionato (e non causato) il suo avvio, se non quello ritorsivo che l'ordinamento non può tutelare (nel caso di specie si è negato alla ditta che aveva subito una sanzione per una irregolarità nell’etichettatura di un prodotto commercializzato il diritto ad accedere alla “segnalazione” pervenuta all’Ispettorato del Ministero delle Politiche Agricole dalla quale era scaturito il procedimento ispettivo e sanzionatorio) [per l'ampia analisi della questione e dei diversi orientamenti giurisprudenziali sul punto, vedi Scheda su Legittimazione del denunciante e del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 215 del 01/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Il T.A.R. aderisce all'indirizzo maggioritario secondo il quale al Consigliere comunale non può essere opposta alcuna limitazione all'accesso derivante dalla natura riservata delle informazioni, in quanto egli è tenuto al segreto d'ufficio ex art. 43 TUEL (nel caso di specie si è riconosciuto al Consigliere il diritto di accedere ai CUD ed ai fascicoli personali di alcuni dipendenti comunali) [sulla tematica e sui differenti indirizzi in merito, vedi Scheda su Limitazioni del diritto di informazione ed il segreto d'ufficio del Consigliere].

 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 1667 del 26/02/2021

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Gestori di pubblico servizio - Concessionari del servizio di riscossione dei tributi)

La IV Sezione del Consiglio cambia rotta sull'accesso alle "cartelle di pagamento" notificate per posta, discostandosi dalla precedente pronuncia della stessa Sezione n. 5128/2017 [per l'ampia analisi della questione, vertente sulla possibilità o meno del concessionario di motivare il diniego dell'accesso sulla base della presunta inesistenza presso i suoi archivi dell'"originale" della "cartella" notificata per posta, vedi Scheda su Concessionari del servizio di riscossione tributi].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2147 del 22/02/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - Soggetti portatori di interessi collettivi, diffusi e generali)

Per il T.A.R. capitolino non è accoglibile l’istanza di accesso documentale ex L. 241/90 presentata da CODACONS volta ad ottenere dalla Banca d’Italia gli atti degli accertamenti e delle ispezioni eseguite sulla crisi bancaria di un istituto di credito e motivata con l’esigenza  di tutelare l’interesse dei risparmiatori che hanno subito un pregiudizio dalla vicenda, atteso che (anche alla luce dei chiarimenti forniti da Cons. Stato a.p. n. 6/2020) non si comprende in che cosa l’interesse dell’associazione si distingua dall’interesse dei singoli risparmiatori e quale sia il bene a fruizione collettiva collegato all’interesse ostensivo [vedi Scheda su Soggetti portatori di interessi collettivi, diffusi e generali].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 1492 del 19/02/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

Aderendo sostanzialmente all'indirizzo (minoritario) per il quale la "necessità di difesa" ex art. 24, comma 7, L. 241/90 deve essere valutata "in concreto", la IV Sezione del Consiglio di Stato ritiene che un’associazione di categoria rappresentativa delle aziende operanti nel settore del gioco lecito che è in causa civile con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per questioni riguardanti la corretta ripartizione degli oneri da versare allo Stato non sia legittimata ad accedere agli atti da cui risultino i dati relativi alla raccolta del gioco lecito in quanto essi << non risultano funzionali a dimostrare la tesi giuridica avanzata in sede civile … , atteso che l’adesione ad una o all’altra tesi dipende esclusivamente dall’interpretazione delle .. norme  >> [sui diversi modi di intendere la "necessità di difesa", vedi Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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