Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 7333 del 18/06/2021

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Soggetti privati - Gestori di pubblico servizio - RAI) - LIMITAZIONI (L. 241/90) (Segreto giornalistico)

Per il T.A.R., ai fini della sottoposizione di RAI s.p.a. alla disciplina dell'accesso documentale ex L. 241/90, è attività afferente alla gestione del pubblico servizio televisivo non soltanto la trasmissione delle notizie nel corso di un programma televisivo, ma anche ogni attività preparatoria volta all’acquisizione, alla raccolta ed alla elaborazione delle notizie oggetto della trasmissione [sulla questione vedi Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
Non è coperta da “segreto giornalistico” la richiesta di informazioni e la trasmissione di documenti formati e detenuti da una P.A. (nel caso di specie si trattava di richieste di informazione rivolte da giornalisti della trasmissione televisiva Report ad Enti pubblici e relativi riscontri forniti da questi ultimi in merito al conferimento di incarichi professionali conferiti ad un avvocato) [sulla questione vedi Scheda su Altri casi di segreto previsti dalla legge (art. 24 c. 1 L. 241/90) - Segreto professionale].
 

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T.A.R. Molise Campobasso - Sentenza n. 216 del 14/06/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AI DATI SANITARI

Il T.A.R. conferma l'indirizzo tracciato da Cons. Stato n. 808/2020 secondo il quale ai fini della ostensibilità degli atti del Comitato di Valutazione dei Sinistri (CVS) dell'Azienda sanitaria (ed in particolare, nel caso di specie, della perizia medico-legale predisposta da un incaricato della sua compagnia di assicurazioni per la r.c.t.), occorre distinguere se il documento contenga o meno valutazioni di strategia difensiva dell'Ente [per l'analisi della questione vedi Scheda su Accesso ai dati sanitari].
 

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T.A.R. Molise Campobasso - Sentenza n. 217 del 14/06/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Oggetto)

E' accoglibile l’istanza di accesso civico generalizzato alla documentazione inerente al numero di posti letto di terapia intensiva disponibili ed occupati nelle strutture sanitarie regionali prima e durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 [vedi Scheda su OGGETTO (accesso civico)].
 

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 896 del 12/06/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DEI PROCEDIMENTI EDILIZI

Per il T.A.R. Toscana, il proprietario di un immobile prospicente a quello per il quale è stata presentata istanza di accertamento di conformità in sanatoria per un intervento edilizio di ampliamento non ha diritto di accedere ex L. 241/90 ai relativi atti se si limita a sostenere che detto intervento violerebbe la normativa sulle distanze tra gli edifici e limiterebbe il transito veicolare verso la sua abitazione senza tuttavia fornire una prova concreta di tali affermazioni; nondimeno egli ha diritto di accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 97/2016 sui medesimi atti sia perchè tale diritto non sconta limitazioni sul piano della legittimazione soggettiva, sia perchè << la sola tutela della riservatezza della controinteressata .. deve reputarsi recessiva rispetto all’interesse di ogni cittadino del Comune a verificare che l’ente eserciti correttamente i propri poteri di vigilanza urbanistico-edilizia sul territorio di competenza e, conseguentemente, ad accedere alle singole pratiche inerenti la realizzazione di interventi abusivi .. >> [per entrambe le questioni affrontate in sentenza vedi Scheda su Accesso agli atti dei procedimenti edilizi].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 4440 del 09/06/2021

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Gestori di pubblico servizio)

Per la IV Sezione del Consiglio di Stato non è assentibile l’accesso ai verbali del CdA del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) spa con cui è stata decisa la revoca dei premi già riconosciuti al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell’Ente, trattandosi di atti attinenti alla "quotidiana gestione del rapporto di lavoro" privi dello stretto nesso funzionale con l'attività di pubblico interesse svolta dalla società [per l'analisi della questione vedi Scheda su Soggetti di diritto privato e Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
Inoltre, non sono ostensibili i verbali del medesimo CdA con si sonmo assunte decisioni in merito ad una diffida e ad un ricorso al Giudice del Lavoro presentati da un suo dipendente, in quanto dalla ostensione discenderebbe la lesione del diritto di difesa della società [vedi Scheda su Pareri legali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 6756 del 07/06/2021

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Soggetti privati - Gestori di pubblico servizio - RAI) - LIMITAZIONI (L. 241/90) (Segreto istruttorio penale)

Il giornalista professionista che presta servizio presso RAI spa ha diritto di accedere alla registrazione audio effettuata a sua insaputa della conversazione avuta con un collega sul luogo di lavoro e ciò anche se l’audio detenuto dalla società non è stato realizzato nell’esercizio della sua attività, trattandosi comunque di una vicenda “attinente” o comunque “collegata” ai profili organizzativi del servizio pubblico televisivo [vedi Scheda su Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
Secondo la 3^ sezione del T.A.R. Lazio, il fatto che il file audio sia stato acquisito dal Giudice penale non preclude l'esercizio del diritto di accesso ai sensi della Legge 241/90 [contra, per l'indirizzo assolutamente prevalente che riconosce in questi casi una causa di esclusione assoluta dell'accesso in base al combinato disposto dell'art. 24, comma 1, L. 241/90 e dell'art. 329 c.p.p., vedi Scheda su Segreto istruttorio penale].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 6717 del 07/06/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso endoprocedimentale - Procedure selettive) - TUTELA EXTRAGIUDIZIALE DELL'ACCESSO DOCUMENTALE (Commissione per l'accesso)

Il dipendente pubblico che ha partecipato ad una procedura di valutazione interna ai fini della progressione economica ha diritto di accedere a tutti gli atti della procedura e quindi non soltanto quelli concernenti la propria posizione, ma anche quella degli altri (elaborati, schede di valutazione, verbali della Commissione giudicatrice in versione integrale, ecc.) [vedi Scheda su Accesso endoprocedimentale (o partecipativo) ex art. 10 L. 241/90].
Ai sensi dell’art. 25, comma 4, L. 241/90 “Se il Difensore civico o la Commissione per l'accesso ritengono illegittimo il diniego o il differimento, ne informano il richiedente e lo comunicano all'autorità disponente. Se questa non emana il provvedimento confermativo motivato entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico o della Commissione, l'accesso è consentito.”:  a dire del T.A.R., ne consegue che il successivo ricorso al G.A. non può che essere interpretato come domanda ex art. 117 C.P.A. contro il silenzio mantenuto dall'Ente intimato rispetto alla istanza ostensiva [vedi Scheda su Tutela extragiudiziale dell'accesso documentale].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 6583 del 03/06/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

E' illegittimo il diniego dell’istanza di accesso civico generalizzato presentata da una giornalista agli atti riguardanti l’impiego ed il ritiro delle forze militari nei Comuni in cui era stata per la prima volta istituita la “zona rossa” a seguito della crisi pandemica da Covid-19 (5/8 marzo 2020) in quanto motivato con un generico richiamo agli interessi di cui all’art. 5-bis, comma 1, lett. a), b) c) (sicurezza e ordine pubblico, sicurezza nazionale, difesa e questioni militari) senza dar conto del “concreto pregiudizio” che la divulgazione di detti documenti potrebbe arrecare a tali interessi [vedi Scheda su Limitazioni relative (art. 5-bis c. 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
 

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Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 4103 del 28/05/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

Un operatore telefonico ha diritto di accedere ex art. 24, comma 7, L. 241/90 agli atti del procedimento con cui il Garante privacy ha comminato una sanzione pecuniaria ad un altro operatore telefonico per avere illecitamente utilizzato i dati personali di clienti del primo operatore al fine di promuovere campagne promozionali di telemarketing (con particolare riferimento all’elenco dei numeri dei clienti contattati), al fine di tutelare il diritto alla leale concorrenza [vedi Scheda su Segreto industriale e commerciale].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 4113 del 28/05/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90) (Disparità di trattamento)

Sul solco dell'indirizzo che ritiene che la necessità di difesa ex art. 24, comma 7, L. 241/90 debba essere valutata "in astratto", la IV Sezione del Consiglio di Stato riconosce ad un carabiniere che si era visto respingere la domanda di trasferimento in altro reparto al fine di assistere i propri congiunti disabili ai sensi della L. 104/1992 il diritto di accedere ai documenti riguardanti tutti i trasferimenti disposti in entrata ed in uscita nei reparti di suo interesse [vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 4066 del 26/05/2021

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. - PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Accesso informale)

Le controversie in materia di accesso riguardanti gli organi costituzionali possono essere escluse dalla giurisdizione esclusiva del G.A. se e nella misura in cui la disciplina di tali organi ne prevedano espressamente un’autonoma regolamentazione nell’esercizio del loro potere di autodichia (nel caso di specie il Consiglio di Stato ha escluso il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo perchè il decreto presidenziale ratione temporis applicabile non prevedeva la disciplina domestica della Presidenza della Repubblica in materia di accesso) [vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
Il c.d. “accesso informale” << non ha portata sostanziale, ma solo procedimentale, enucleando semplicemente una “corsia” procedurale più snella per le istanze che non vedano controinteressati, ferma restando l’unitarietà giuridica sostanziale della richiesta di accesso, quale che ne sia il veicolo. >>, anche perché << la norma primaria (art. 25 l. n. 241 del 1990) non opera alcuna distinzione fra forme di accesso .. >>; ne consegue che se detto procedimento si conclude con un rigetto dell'istanza, l'interessato, se vuole contestarlo, ha l'onere di impugnarlo [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90)].
 

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Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 4004 del 24/05/2021

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Soggetti privati - Gestori di pubblico servizio - RAI) - PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Istanze massive)

La VI Sezione del Consiglio di Stato conferma che la disciplina dell'accesso documentale si applica anche a RAI s.p.a. in quanto gestore un pubblico servizio ed anche in relazione ai procedimenti di selezione del personale (nel caso di specie il Giudice di secondo grado ha confermato TAR Roma 2019/9347 che aveva aveva accertato il diritto di un giornalista partecipante ad una procedura di selezione pubblica per l’assunzione in RAI, utilmente collocatosi in graduatoria, di accedere agli elaborati scritti ed agli atti valutazione delle prove concorsuali degli altri concorrenti al fine di verificare la corretta applicazione delle norme sullo scorrimento della graduatoria) [vedi Scheda su Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].
Nel contempo, la stessa Sezione, << anche al fine di mitigare l'impatto sugli uffici dell'esecuzione dell'ordine ostensivo >>, ha disposto che RAI s.p.a. individui con sorteggio un campione significativo di almeno n. 20 partecipanti in relazione ai quali effettuare la ostensione degli elaborati e delle schede di valutazione [per la questione delle c.d. "istanze massive" vedi Scheda su Fase di iniziativa].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 5585 del 12/05/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

La società autorizzata alla produzione e commercializzazione di mascherini chirurgiche ha diritto di accedere agli atti delle procedure di selezione dei fornitori esperite dalla Struttura commissariale mediante affidamento diretto o gara informale, vantando una legittimazione soggettiva all’accesso a prescindere dall’interesse all’impugnazione dei singoli affidamenti [sulla questione della legittimazione soggettiva all'accesso da parte del soggetto che non ha partecipato alla procedura di affidamento, vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 5463 del 11/05/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI - Libertà e segretezza della corrispondenza)

Sono ostensibili mediante accesso civico generalizzato le mail inviate nella casella elettronica dell'Ufficio ? (Nel caso di specie il T.A.R. ha ritenuto non ostensibili le mail inviate e ricevute dai componenti del gruppo di lavoro e di studio interministeriale (composto da rappresentanti di vari Ministeri) per l’avvio della sperimentazione del voto elettronico dei cittadini italiani residenti all’estero e per gli elettori temporaneamente domiciliati all’estero, trattandosi di comunicazioni informali non “detenute” dagli Enti di appartenenza e prive di interesse per la collettività) [per lanalisi della questione vedi Scheda su Limitazioni relative a tutela di interessi privati (art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013)].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 5346 del 07/05/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Oggetto)

Può essere oggetto di accesso civico generalizzato il “resoconto informale” di una riunione tra il Ministero della Salute e la task force di tecnici nominati al fine di supportare l’azione del Ministero e di cui si è data notizia mediante un comunicato pubblicato sul sito istituzionale dello stesso e ciò anche se trattasi di un tavolo di consultazione informale, ovvero di un’attività interna istruttoria non relativa ad uno specifico procedimento [vedi Scheda su OGGETTO (accesso civico)].
Nell'occasione il T.A.R. ha altresì affermato che << Forme diffuse di controllo sono quanto mai necessarie in una situazione di così grave preoccupazione per la salute pubblica e individuale, nel perseguimento della cui tutela si inserisce certamente un notevole “utilizzo delle risorse pubbliche”, in cui si colloca l’istanza di accesso in esame. >>.
 

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T.A.R. Veneto Venezia - Sentenza n. 603 del 05/05/2021

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

A fronte di un’istanza con la quale un Consigliere non vedente chiede di ricevere quotidianamente i dati di sintesi del protocollo generale dell’Ente (numero, data di partenza o di arrivo, destinatario o mittente, oggetto ed ufficio competente) mediante rilascio di copia cartacea o invio di email, legittimamente il Comune si rende disponibile a consentire l’accesso mediante la messa a disposizione di una postazione pc presso la sede comunale provvista di un software screen reader per persone non vedenti, in quanto tale soluzione costituisce un equo contemperamento tra il diritto in informazione del Consigliere da una parte e le esigenze organizzative e di tutela della privacy dall’altra [vedi Scheda su Diritto di informazione dei Consiglieri comunali, provinciali e regionale - Procedimento].
 

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T.A.R. Veneto Venezia - Sentenza n. 595 del 05/05/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90) (Disparità di trattamento)

Lo studente non ammesso al corso accademico a seguito del giudizio discrezionale di apposita commissione giudicatrice ha diritto di accedere ai verbali delle prove d’esame di altri studenti posti in condizione analoga ma ammessi, al fine di verificare eventuali situazioni di disparità di trattamento [per i diversi indirizzi in merito alla questione, vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 5210 del 04/05/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Diritto alla riservatezza - Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

La vedova di un carabiniere rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco esploso da un collega ha diritto di accedere al foglio matricolare e agli eventuali atti disciplinari comminati nei confronti dello stesso al fine di difendere il proprio diritto al risarcimento del danno e ciò a prescindere da ogni valutazione in ordine alla "concreta utilità" della documentazione ai fini giudiziali ed anche se l’art. 1050, comma 1, lett. i) e l) D.P.R. 90/2020 prevede l’esclusione dell’accesso a detta documentazione [vedi Schede su Diritto alla riservatezza delle persone fisiche (L. 241/90 e Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 3492 del 04/05/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Legittimazione del denunciato) - LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (Procedimenti tributari)

Colui che è sottoposto ad indagini fiscali ha diritto, una volta concluso il procedimento tributario, ad accedere a tutti i relativi atti istruttori, compresa la “relazione informativa” della Guardia di Finanza, anche nella parte in cui riporta il contenuto delle “fonti informative riservate” da cui ha tratto origine l’accertamento, seppure con l’oscuramento del nominativo del denunciante; in questo senso va interpretato l’art. 4, lett. d), D.M. 603/1996 (che vieta l’accesso agli atti e documenti attinenti alla identità e gestione delle fonti confidenziali ed alle informazioni fornite dalle fonti stesse, individuate o anonime, nonché contenute in esposti da chiunque inoltrati”) in combinato disposto con l’art. 24, comma 7, L. 241/90 (conferma TAR Bolzano 2020/247) [vedi Scheda su Legittimazione del denunciante e del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 454 del 03/05/2021

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Fase di iniziativa)

E' illegittimo il silenzio serbato dalla Motorizzazione civile sull’istanza di accesso ad una comunicazione della Prefettura posta a base del provvedimento di diniego di rilascio della patente di guida, atteso che, se il documento richiesto non è nella sua disponibilità, essa avrebbe dovuto attestarlo assumendosi la relativa responsabilità e poi trasmettere l’istanza alla Prefettura ai sensi dell’art. 6, comma 2, D.P.R. 184/2006 [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase di iniziativa].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 3459 del 03/05/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

La V Sezione del Consiglio di Stato ribadisce che, ai fini del c.d. accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90, non spetta all’Amministrazione, come al Giudice amministrativo adito, effettuare una prognosi sulla misura dell’apporto probatorio al giudizio della documentazione richiesta né, ancor più, vagliare la fondatezza dell’azione o anche la sua stessa ammissibilità [vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
 

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T.A.R. Calabria Catanzaro - Sentenza n. 857 del 23/04/2021

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso della controparte contrattuale) - OGGETTO (L. 241/90) (Accesso ai documenti amministrativi già pubblicati)

Il T.A.R. conferma che l’appaltatore, in quanto parte del contratto stipulato con la stazione appaltante, ha diritto di accedere agli atti propedeutici alla stipula del contratto, al contratto ed agli atti di esecuzione del contratto (es. determina a contrattare, impegno di spesa, contratto, verbale di consegna, stati di avanzamento, certificati di pagamento, ecc.), avendo un interesse qualificato e meritevole di tutela ex art. 22 L. 241/90 e, se intende difendere i propri diritti nascenti dal contratto, ex art. 24, comma 7, L. 241/90 [vedi Scheda su Accesso della controparte contrattuale della P.A.]. Lo stesso T.A.R. aderisce, inoltre, all'indirizzo per il quale anche gli atti soggetti a pubblicazione sono documenti per i quali è possibile esercitare il diritto di accesso ex L. 241/90 [vedi Scheda su Accesso ai documenti amministrativi già pubblicati].
 

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T.A.R. Calabria Reggio Calabria - Sentenza n. 306 del 20/04/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

Le “classifiche di segretezza” apposte dalla competente Amministrazione a determinati documenti ai sensi della Legge 124/2007 e del D.P.C.M. 5/2015 costituiscono sempre una “limitazione assoluta” dell’accesso civico generalizzato ex art. 5-bis, comma 3, D.Lgs. 33/2013, qualunque sia l’interesse alla cui salvaguardia esse sono preordinate, trattandosi di documenti aventi uno status di “segretezza” superabile soltanto mediante l’accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 e con particolari modalità di ostensione stabilite dalla norma.
Ad avviso del T.A.R., inoltre, le "limitazioni assolute" dell'accesso civico generalizzato ex art. 5-bis, comma 3, D.Lgs. 33/2013 possono ben essere contenute nei  Regolamenti adottati in passato dalle singole P.A. in base al previgente art. 24, commi 2 e 4, L. 241/90, che continuano ad essere applicati anche a seguito dell’entrata in vigore della Legge 15/2005 per effetto degli artt. 14, comma 1, e 15 D.P.R. 184/2006 [su entrambe le questioni vedi Scheda su Limitazioni assolute (art. 5-bis c. 3 D.Lgs. 33/2013)].
IL CASO: il T.A.R. ha respinto il ricorso proposto avverso il provvedimento di reiezione dell'istanza di accesso civico generalizzato agli atti istruttori del procedimento amministrativo ex art. 143 TUEL conclusosi con un Decreto che dava atto della insussistenza dei presupposti per lo scioglimento del Consiglio comunale; l'istanza era stata presentata da un cittadino che rivestiva la carica di Sindaco del Comune all'epoca dello svolgimento dell'indagine amministrativa condotta dalla Prefettura.
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 3162 del 19/04/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO - TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Se, a seguito del diniego di un’istanza di accesso documentale ex L. 241/90, l’interessato presenta un’istanza di accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013, non può parlarsi di reiterazione della medesima istanza (con le relative conseguenze di ordine procedimentale e processuale), neppure se le due istanze hanno il medesimo contenuto, trattandosi di due istituti distinti ed autonomi che operano sulla base di norme e presupposti differenti; con la conseguenza che l'Amministrazione non può rigettare la seconda istanza motivando ob relationem al precedente diniego, dovendo esaminare la nuova istanza di accesso sulla base della relativa normativa [vedi Scheda su Fase di iniziativa (accesso civico)].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 3161 del 19/04/2021

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Aderendo all'indirizzo tradizionale (e tuttora prevalente), la V Sezione del Consiglio di Stato afferma che al Consigliere comunale non può essere opposto il diritto alla riservatezza di soggetti terzi in quanto l'esigenza di tutela di tale diritto è assicurata dall'art. 43, comma 2 del TUEL, che si impone ad essi il segreto. Ne consegue che nel procedimento di accesso dei Consiglieri non sono configurabili "controinteressati", nè sul piano amministrativo, nè sul piano processuale [sulla controversa questione vedi Schede su Limitazioni del diritto di informazione del Consigliere e Procedimento].
 

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