Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 201 del 14/02/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Atti delle procedure contrattuali)

Il T.A.R. Toscana aderisce nuovamente alla tesi dell'applicabilità dell'accesso civico generalizzato a tutti gli atti delle procedure contrattuali (antecedenti o successivi all'aggiudicazione) [per un'ampia analisi delle varie tesi in campo, in attesa che si pronunci l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, vedi Scheda su Accesso civico (Inquadramento generale)].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 1121 del 12/02/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (SOGGETTI ATTIVI - Controllo sulle finalità dell'istanza) (LIMITAZIONI)

La V Sezione del Consiglio di Stato afferma categoricamente che non può essere accolta l’istanza di accesso civico generalizzato alla documentazione ed alle informazioni inerenti le operazioni di ricerca e salvataggio in mare di imbarcazioni di migranti (c.d. operazioni SAR), con specifico riferimento alle richieste di soccorso pervenute in un determinato giorno al competente centro di coordinamento del soccorso in mare, in considerazione del fatto che l’ostensione, consentendo a chiunque di conoscere il modus operandi dell’attività militare di contrasto dei trafficanti di esseri umani, ne pregiudicherebbe il risultato, oltre che comportare un pregiudizio concreto alle relazioni internazioni con i Paesi con i quali l’Italia ha stipulato accordi in materia (riforma TAR Roma 2019/10202) [per le questioni affrontate in sentenza, vedi Schede su Soggetti attivi (accesso civico) e Limitazioni relative a tutela di interessi pubblici (art. 5-bis comma 1 D.Lgs. 33/2013)].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 965 del 07/02/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Organismi di diritto pubblico)

Gli "organismi di diritto pubblico" ex art. 3, comma 1, lett. d), D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) soggiacciono in quanto tali alla disciplina pubblicistica dell'accesso documentale ex artt. 22 e ss. L. 241/90 relativamente agli atti della procedura di evidenza pubblica di scelta del contraente (fattispecie relativa ad istanza di accesso presentata da un concorrente ad una gara per l'affidamento di un appalto di opera pubblica indetta da CDP Investimenti SGR spa, società di gestione del risparmio pubblico mediante fondi comuni di investimento immobiliare, costituita da Cassa Depositi e Prestiti che ne detiene la maggioranza del capitale sociale) (riforma T.A.R. Brescia 2019/294) [sulla questione vedi Scheda su Soggetti passivi (L. 241/90) - Soggetti di diritto privato].

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 604 del 07/02/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

Secondo il T.A.R. Napoli, deve essere accolta l'istanza di accesso civico generalizzato presentata da un insegnante di un Istituto scolastico volta ad ottenere copia del curriculum vitae presentato da un collega nell’ambito di una procedura selettiva per il conferimento di un incarico interno extralavorativo, fatto salvo l’oscuramento di eventuali dati sensibili irrilevanti ai fini della selezione; ciò in quanto, a prescindere dalla motivazione dell'istanza, si tratta di accesso utile a verificare la qualità dell’offerta formativa erogata dall’Istituto [sulle diverse determinazioni del Garante privacy in tema di accesso civico generalizzato al curriculum vitae, vedi Scheda su Casistica di limitazioni ex art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013].

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T.A.R. Valle d'Aosta Aosta - Sentenza n. 3 del 05/02/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DEI PROCEDIMENTI EDILIZI

Il proprietario di un immobile che ha presentato al Comune un’istanza volta ad ottenere il titolo assentivo di un determinato intervento edilizio ha diritto (ex art. 24, comma 7, L. 241/90) di accedere ai titoli edilizi rilasciati dallo stesso Comune per interventi edilizi analoghi su aree aventi la medesima destinazione urbanistica [vedi Scheda su Accesso agli atti dei procedimenti edilizi].
 

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Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 831 del 03/02/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SIAE)

La VI sezione del Consiglio di Stato conferma che gli associati a SIAE (Società italiana degli autori e degli editori) hanno diritto ex L. 241/90 di accedere a tutti gli atti ed i documenti inerenti l’"attività di interesse pubblico" esercitata da detto soggetto, trattandosi di un Ente pubblico economico a base associativa (ex Legge 2/2008) che svolge istituzionalmente un pubblico servizio (intermediazione del diritto d’autore) (conferma T.A.R. Roma 2019/8273) [per un inquadramento della tematica vedi Scheda su Soggetti Passivi (L. 241/90) - Soggetti di diritto pubblico].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 807 del 31/01/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - Legittimazione del denunciante e del denunciato

Il soggetto destinatario di un procedimento ispettivo, di controllo o sanzionatorio ha diritto di accedere agli esposti presentati nei suoi confronti, in versione integrale e comprensivi dei dati personali dei firmatari ? [per un'ampia analisi della questione vedi Scheda su Legittimazione del denunciato nei procedimenti ispettivi, sanzionatori e disciplinari].
 

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T.A.R. Veneto Venezia - Sentenza n. 96 del 29/01/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Atti afferenti alla funzione giurisdizionale)

Il T.A.R. Veneto conferma che agli atti processuali adottati dagli organi giurisdizionali nell'esercizio delle relative funzioni non si applica la disciplina dell'accesso documentale ex Legge 241/90 e ciò neppure se detti atti sono citati in atti o documenti amministrativi [vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90) - Atti afferenti alla funzione giurisdizionale].

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T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 79 del 28/01/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza nelle procedure selettive

Il T.A.R. Piemonte conferma che la limitazione dell'accesso prevista dall'art. 24, comma 1, lett. d) Legge 241/90 (riguardante i “documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale” nei "procedimenti selettivi") non è assoluta e viene meno allorchè il richiedente che ha partecipato alla procedura dimostri la necessità di acquisire detta documentazione (es. test e relazioni psicoattitudinali) per curare e difendere i propri interessi ex art. 24, comma 7, L. 241/90 [per l'esame della questione vedi Scheda su Diritto alla riservatezza (L. 241/90)].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 766 del 21/01/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza

Il T.A.R. Lazio si pronuncia sulla comparazione di interessi in tema di accesso ai "dati sensibilissimi" ai sensi dell'art. 24, comma 7, Legge 241/90 e dell'art. 60, comma 1, Codice privacy (trattavasi di un'istanza di accesso alla documentazione sanitaria di una persona ricoverata in ospedale per motivi psichiatrici motivata con la necessità di dimostrare l’inattendibilità delle sue dichiarazioni nell’ambito di un procedimento penale scaturito da una sua querela) [per i diversi indirizzi giurisprudenziali sul punto vedi Scheda su Diritto alla riservatezza (L. 241/90)].

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T.A.R. Emilia Romagna Parma - Sentenza n. 16 del 20/01/2020

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Un Consigliere comunale ha diritto di ottenere copia dell'atto defensionale redatto e depositato dal legale del Comune nell'ambito di un procedimento giudiziario ? [Per l'analisi della questione ed i diversi pronunciamenti giurisprudenziali in merito, vedi Scheda su Diritto di informazione dei Consiglieri comunali, provinciali e regionali].

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 38 del 16/01/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Segreto istruttorio penale)

Secondo la 1^ sezione del T.A.R. Firenze, il regime di segretezza di cui all’art. 329 c.p.p. non costituisce, di per sè, un motivo legittimo di diniego dell’istanza di accesso, almeno sino a quando il Giudice penale non acquisisca i documenti con un apposito provvedimento di sequestro, sì che anche gli atti aventi i crismi dell’art. 329 c.p.c. (es. verbali e rapporti della polizia giudiziaria), ove citati e posti a supporto motivazionale di un provvedimento amministrativo, rimangono soggetti alle regole generali dell’accesso ex L. 241/90 [N.B.: trattasi di tesi del tutto minoritaria; per i termini della questione e per un quadro completo della giurisprudenza sul punto vedi Scheda su Segreto istruttorio penale].

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T.A.R. Campania Salerno - Sentenza n. 64 del 13/01/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Segreto istruttorio penale)

I verbali e gli atti di un procedimento ispettivo redatti dall’Ispettorato del lavoro nell’esercizio delle funzioni di Polizia giudiziaria ex art. 8, comma 1, D.P.R. 520/1955 e trasmessi alla Procura della Repubblica in quanto contenenti una “notizia di reato” sono coperti da segreto istruttorio penale ex art. 329 c.p.p. e sono quindi esclusi dall'accesso ai sensi dell'art. 24, comma 1, L. 241/90 [vedi Scheda su Altri casi di segreto previsti dalla Legge (art. 24 c. 1 L. 241/90 - Segreto istruttorio penale].

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 282 del 13/01/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

L'illegittima limitazione dell'accesso documentale ex L. 241/90 può configurare (oltre che un vizio del provvedimento ingiustamente limitativo) un vizio del provvedimento che dispone sulla situazione giuridica sottesa all’interesse ostensivo ? (Nel caso di specie si trattava di un provvedimento disciplinare disposto nei confronti di un pubblico dipendente senza che gli fosse stato consentito di accedere tempestivamente a documenti utili per la tutela dei suoi interessi) [sul punto vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al G.A.].
 

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T.A.R. Lombardia Brescia - Sentenza n. 10 del 13/01/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (SOGGETTI ATTIVI - Controllo sulle finalità dell'istanza)

Continua il dibattito sulla c.d. "funzionalizzazione dell'accesso civico generalizzato" (ovvero sulla necessità o meno di controllare la finalità soggettiva dell'istanza): il T.A.R. Brescia aderisce alla tesi negativa, affermando che anche richieste di accesso civico presentate per "finalità egoistiche" possono essere conformi alla ratio dell'istituto [sui termini del dibattito, vedi amplius Scheda su Soggetti attivi (accesso civico)].

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 279 del 13/01/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Reiterazione dell'istanza di accesso)

La IV Sezione del Consiglio di Stato ribadisce i consolidati principi in tema di reiterazione dell'istanza di accesso, precisando gli obblighi a carico della P.A. ed i limiti di impugnabilità dei provvedimenti emessi sulla nuova istanza [sulla questione vedi Scheda Tutela giudiziale davanti al G.A. - Termine per il ricorso]. La Sezione affronta inoltre il tema della ostensibilità mediante accesso documentale ex L. 241/90 degli atti della procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (nella fattispecie ILVA s.p.a.), affermando principi in parziale contrasto con la precedente giurisprudenza [vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90) - Atti di procedure concorsuali a tutela della par condicio creditorum].

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Consiglio Giustizia Amministrativa Sicilia - Sentenza n. 24 del 10/01/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (Gestori di pubblico servizio - Gestori servizio aeroportuale)

Il C.G.A. Sicilia conferma che una società subconcessionaria del servizio aeroportuale ha diritto di accedere agli atti contrattuali con i quali il gestore dell’aeroporto subconcede parte dei servizi ad altra compagnia aerea, al fine di verificare se le condizioni contrattuali concesse determinino o meno una disparità di trattamento, compresi i documenti riguardanti le attività c.d. non aviation (conferma TAR Palermo 2018/2739) [vedi Scheda su Casistica di soggetti privati esercenti attività di pubblico interesse]. Al riguardo, il Consiglio di Giustizia Amministrativa fornisce importanti precisazioni in merito alla nozione di "attività di pubblico interesse" ex art. 22, comma 1, lett. e) L. 241/90 [vedi Scheda su Soggetti passivi (L. 241/90) - Soggetti di diritto privato].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 64 del 07/01/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Segreti tecnici e commerciali)

Consolidando l'orientamento maggioritario, la V Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Severini; Est. Grasso) precisa che per poter esercitare l'accesso difensivo ex art. 53, comma 6, D.Lgs. 50/2016 (Codice dei contratti) all'offerta dell'aggiudicatario contenente segreti tecnici e commerciali l'interessato deve dimostrare la "concreta necessità" (da riguardarsi restrittivamente in termini di "stretta indispensabilità") di utilizzare detta documentazione in uno specifico giudizio, non essendo sufficiente motivare l'istanza con la mera intenzione di verificare l'opportunità di proporre ricorso giurisdizionale [per l'ampia analisi della questione vedi Scheda su Accesso agli atti delle procedure contrattuali].

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Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 30 del 02/01/2020

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Fase istruttoria - Controinteressati)

La VI sezione del Consiglio di Stato (Pres. Montedoro; Est. De Luca) afferma che la nozione di “riservatezza” ex art. 22, comma 1, lett. c) L. 241/90 quale criterio di individuazione dei "controinteressati" va intesa in senso ampio, come comprensivo non soltanto della tutela dei “dati personali” della persona fisica, ma anche dei "segreti tecnici e commerciali" della persona giuridica (nel caso di specie si trattava del soggetto titolare del diritto d'autore sul codice sorgente di un software utilizzato per le prove di un pubblico concorso) [sul punto vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase istruttoria]. Sul piano processuale, la Sezione conferma la regola secondo la quale se la P.A., pur in presenza di “controinteressati”, non li ha coinvolti nel procedimento amministrativo, il ricorrente che abbia omesso di notificare il ricorso al “controinteressato” deve essere riammesso in termini per errore scusabile, non potendosi dichiarare il ricorso inammissibile [vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al G.A.].
 

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Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 28 del 02/01/2020

DISCIPLINA DEL "WHISTLEBLOWING" (Tutela del dipendente che segnala illeciti)

Prima pronuncia del Consiglio di Stato in tema di whistleblowing: la VI^ sezione precisa che il regime di segretezza sull'identità del segnalante e sul contenuto della segnalazione si applica soltanto se essa è indirizzata al RPCT o ad ANAC e se è fatta ”interesse dell'integrita' della pubblica amministrazione” [vedi Scheda su Disciplina del whistleblowing (Tutela del dipendente che segnala illeciti)].

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T.A.R. Lombardia Milano - Sentenza n. 2750 del 27/12/2019

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO - DIRITTO ALL'INFORMAZIONE

Il T.A.R. lombardo, nel confermare che l'istanza può essere formulata invocando, in via alternativa ed in relazione ai medesimi documenti, i differenti istituti dell’accesso documentale ex L. 241/90 e dell'accesso generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 [sul punto vedi Scheda su Qualificazione dell'istanza di accesso], afferma che il diritto all'informazione sull’”unità organizzativa competente” e sul “nominativo del responsabile del procedimento” può essere esercitato mediante l'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 [sulla questione e sulle varie soluzione possibili, vedi Scheda su Diritto all'informazione].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 8829 del 27/12/2019

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO - SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa all'interesse all'accesso)

La V^ sezione del Consiglio di Stato (Pres. Saltelli; Est. Urso) conferma che la qualificazione dell'istanza di accesso va compiuta nel rispetto della volontà dell'istante [vedi Scheda su Qualificazione dell'istanza di accesso] ed afferma che la possibilità da parte del richiedente di avvalersi dei mezzi istruttori previsti dal Codice di Procedura Civile in un eventuale futuro giudizio vertente sulla posizione giuridica sottesa all'interesse ostensivo non lo priva della legittimazione attiva all'accesso [vedi Scheda su Lite pendente sulla situazione giuridica sottesa all'interesse all'accesso].

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 8718 del 23/12/2019

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

La V^ Sezione del Consiglio di Stato (Pres. f.f. Franconiero; Est. Barreca) afferma la inaccoglibilità dell'istanza di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 volta a far valere eventuali vizi di disparità di trattamento per attività amministrativa vincolata e doverosa (nella fattispecie trattavasi di una impresa destinataria di un provvedimento sanzionatorio che chiedeva di accedere agli atti di procedimenti analoghi intrapresi nei confronti di altri operatori di settore) [la decisione involge la questione dei criteri di valutazione della "necessità di difesa", per la quale si registrano due diversi indirizzi giurisprudenziali: vedi scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].  

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T.A.R. Toscana Firenze - Sentenza n. 1708 del 16/12/2019

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DEI PROCEDIMENTI EDILIZI

Il proprietario di un immobile posto vicino a quello oggetto di un intervento edilizio è legittimato ad accedere agli atti della CILA presentata dal controinteressato e ciò anche se non è più in termini per impugnarla [vedi Scheda su Accesso agli atti dei procedimenti edilizi].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 14282 del 11/12/2019

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza

il coniuge separato che aspira ad ottenere in sede giudiziale la modifica delle condizioni di affidamento del figlio minore ha diritto ex art. 24 comma 7 L. 241/90 ad accedere ai tabulati attestanti la presenza in servizio del coniuge separato, trattandosi di semplici “dati personali” rispetto ai quali prevale l’accesso difensivo, mentre vanno oscurati i dati contenenti i motivi delle eventuali assenze dal servizio, che costituiscono (o possono costituire) “dati sensibili” o “sensibilissimi” [per l'inquadramento della tematica, vedi Scheda su Diritto alla riservatezza (L. 241/90)].

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