Archivio Giurisprudenza

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 3391 del 28/07/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso endoprocedimentale - Procedure selettive)

Il dipendente comunale che aspira ad ottenere una posizione organizzativa all'interno dell'Ente ha diritto di accedere agli atti relativi alla procedura di selezione interna per il conferimento dei relativi incarichi, nonché agli atti presupposti di modifica della macrostruttura organizzativa, in quanto potenzialmente incidenti sulla sua posizione giuridica [per l'esame della questione vedi Soggetti attivi (L. 241/90) - Accesso endoprocedimentale].

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 3359 del 28/07/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A.

Il rito speciale in materia di accesso ex art. 116 Cod. Proc. Amm., riguardando materia di giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, si applica anche ai ricorsi con cui l’interessato, dopo avere ottenuto l’accoglimento della propria istanza dalla P.A., chiede al Giudice di condannarla alla effettiva esecuzione del provvedimento di accoglimento, ovvero alla ostensione dei documenti richiesti [vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al G.A.].
 

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T.A.R. Trentino Alto Adige Trento - Sentenza n. 123 del 28/07/2020

PROCEDIMENTO (L. 241/90) (Termine di conclusione del procedimento)

Secondo le regole generali del processo amministrativo, gli atti di sospensione e di interruzione del termine del procedimento di accesso documentale, in quanto "atti soprassessori", sono impugnabili quando determinano un “arresto procedimentale”; tali atti, se non contestati, impediscono il perfezionamento del silenzio-diniego (fattispecie riguardante una nota con cui la P.A. chiedeva al richiedente di completare l'istanza in quanto generica ed indeterminata, sospendendo il procedimento ai sensi dell'art. 3, comma 6, D.P.P. Trento 5 luglio 2007, n. 17-97) [vedi Scheda su Procedimento (L. 241/90) - Fase decisoria].

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T.A.R. Sicilia Palermo - Sentenza n. 1611 del 27/07/2020

DISCIPLINA DEL "WHISTLEBLOWING" (Tutela del dipendente che segnala illeciti)

In coerenza con la ratio della norma (tutela del segnalante), il divieto di rivelazione stabilito dall'art. 54-bis, comma 3, del D.Lgs. 165/2001 concerne non soltanto “l’identità del segnalante”, ma anche tutti quegli elementi che consentono l’identificabilità dello stesso [vedi Scheda su Disciplina del whistleblowing].

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 4771 del 27/07/2020

SOGGETTI PASSIVI (L. 241/90) (SOGGETTI PRIVATI - Casse previdenziali private)

La 3^ sezione del Consiglio di Stato (Pres. Lipari; Est. Noccelli) conferma che il giornalista iscritto all’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI) ha diritto di accedere agli atti con cui detto istituto ha destinato un proprio bene immobile ad un Fondo di gestione immobiliare (decreti ministeriali di autorizzazione, contratto, perizia di stima, ecc.) [sul punto vedi Scheda su Casistica di soggetti privati esercenti "attività di pubblico interesse"].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 8631 del 23/07/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Atti propri del richiedente)

Colui che si assume creditore della P.A. ha diritto di accedere alla richiesta di pagamento inoltrata ai fini della messa in mora e della interruzione della prescrizione, onde acquisire la prova dell’avvenuta ricezione da parte della stessa [per la questione dell'accesso agli atti propri del richiedente, vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90) - Atti formati e provenienti da privati].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 8615 del 22/07/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

E' illegittimo e va quindi annullato il diniego opposto dal Dipartimento della Protezione civile ad un’istanza di accesso civico generalizzato ai verbali del Comitato tecnico scientifico prodromici all’emanazione dei DPCM contenenti le misure di contrasto alla diffusione del virus Covid-19, atteso che questi ultimi non sono “atti normativi” e neppure “atti amministrativi generali” ex art. 24, comma 1, L. 241/90, ma atti atipici emanati in base a Decreto Legge e sulla base di circostanze eccezionali e temporalmente limitate [vedi Scheda su Accesso civico - Limitazioni assolute (art. 5-bis c. 3 D.Lgs. 33/2013)].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 8514 del 21/07/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Pareri legali)

E' ostensibile il parere di congruità reso dall'Avvocatura dello Stato sulla parcella dell’avvocato incaricato da un dipendente statale per difendersi in un giudizio di responsabilità civile, penale o amministrativo, nell'ambito del procedimento di rimborso delle spese legali ex art. 18 D.L. 67/1997, trattandosi di atto avente funzione endoprocedimentale non correlato a lite in atto o potenziale [sulla portata dell'esclusione dell'accesso di cui all'art. 2 D.P.C.M. 200/1996 vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90) - Pareri legali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 8369 del 20/07/2020

OGGETTO (L. 241/90) - Diritto di accesso e diritto di informazione

Non può essere accolta l’istanza di accesso ex L. 241/90 volta ad ottenere dalla P.A. l’elenco delle persone che hanno partecipato ad una procedura straordinaria di selezione del personale con i rispettivi recapiti, atteso che (a prescindere dalle limitazioni derivanti dalla tutela del diritto alla riservatezza) si tratterebbe di elaborare una pluralità di dati relativi ad un numero molto elevato di soggetti, vietata dall’art. 2, comma 2, D.P.R. 184/2006 [vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90)].
IL CASO: una cooperativa sociale operante nell'ambito dei servizi socio-assistenziali chiedeva al Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio l'elenco degli infermieri non assunti che avevano presentato domanda nell'ambito della procedura di reclutamento avviata per fare fronte all'emergenza sanitaria Covid, con i relativi recapiti. Il T.A.R. conferma la legittimità del diniego, oltre che per motivi di riservatezza dei dati personali, anche perhè l'istanza non concerne un "documento amministrativo" ex art. 22 Legge 241/90.
 

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T.A.R. Sicilia Catania - Sentenza n. 1781 del 17/07/2020

TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Silenzio sull'istanza di accesso civico)

Il T.A.R. Catania ribadisce l'indirizzo secondo il quale avverso il silenzio sull’istanza di accesso civico l’interessato deve proporre ricorso entro il termine di 30 giorni con il rito ex art. 116 Codice del Processo Amministrativo [per l'esame della questione e dei diversi indirizzi in merito, vedi Scheda su Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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T.A.R. Lombardia Brescia - Sentenza n. 547 del 17/07/2020

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO (Istanza a contenuto plurimo)

E' ammissibile ed è da accogliere l’istanza a contenuto plurimo, di accesso civico ex art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013 e di accesso documentale ex L. 241/90, a tutti gli atti della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale adottati da un Comune ai sensi dell’art. 243-bis D.Lgs. 267/2000, presentata da un soggetto nella duplice veste di creditore del Comune e di consociato [vedi Scheda su Qualificazione dell'istanza di accesso].

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T.A.R. Puglia Bari - Sentenza n. 1024 del 16/07/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Atti delle procedure contrattuali)

Conformandosi all'indirizzo nomofilattico dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenza n. 10 del 2 aprile 2020), il T.A.R. ritiene che una ditta collocatasi seconda in graduatoria in una procedura di appalto aggiudicato ad una ditta controinteressata, la quale ha avuto notizia dalla stampa che quest’ultima non ha adempiuto agli obblighi assunti con altro precedente contratto d’appalto stipulato con altra P.A. (mancato pagamento della retribuzione delle maestranze), ha diritto ex D.Lgs. 97/2016 di accedere alla relativa documentazione [per la questione vedi Scheda su Accesso civico generalizzato- Inquadramento generale].

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T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 3000 del 10/07/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - PROCEDIMENTO (Fase di iniziativa)

E' illegittima la nota con la quale un Ufficio della P.A. si rifiuta di dare corso ad un'istanza di accesso perché di competenza di altri Uffici, atteso che, in virtù dei principi di buona fede, correttezza e leale cooperazione, l’Ufficio ricevente ha l’obbligo di trasmettere l’istanza all’Ufficio competente (fattispecie riguardante una nota di un Segretario comunale che comunicava a Consiglieri comunali che l'istanza di accesso non era di sua competenza) [per la questione vedi Procedimento (L. 241/90) - Fase di iniziativa].

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T.A.R. Friuli Venezia Giulia Trieste - Sentenza n. 253 del 09/07/2020

DISCIPLINE SPECIALI - DIRITTO DI INFORMAZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI, PROVINCIALI E REGIONALI

Il T.A.R. conferma, con importanti considerazioni in parte motiva della sentenza, che il Consigliere comunale non ha il diritto di ottenere le credenziali di accesso diretto al sistema informatico di protocollazione e conservazione dei documenti amministrativi in formato digitale, atteso che un tale potere travalicherebbe il limite intrinseco della utilità per l'espletamento del proprio mandato [per l'approfondimento della questione, vedi Scheda su Diritto di informazione dei Consiglieri comunali, provinciali e regionali].
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 7904 del 09/07/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso della controparte contrattuale)

L’appaltatore, in quanto parte del contratto stipulato con la stazione appaltante, ha diritto di accedere agli atti propedeutici alla stipula del contratto, al contratto ed agli atti di esecuzione del contratto (es. determina a contrattare, impegno di spesa, contratto, verbale di consegna, stati di avanzamento, certificati di pagamento, ecc.), avendo un interesse qualificato e meritevole di tutela ex art. 22 L. 241/90 [per la questione vedi Scheda su Accesso della controparte contrattuale della P.A.].

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T.A.R. Calabria Catanzaro - Sentenza n. 1212 del 08/07/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

Il T.A.R. aderisce all'indirizzo che ritiene che l'accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 trovi applicazione anche nei casi di segreto previsti dai Regolamenti amministrativi adottati ai sensi dell'art. 24, comma 6, L. 241/90 [per la questione vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24 comma 7 L. 241/90)].
IL CASO: il T.A.R. ha ritenuto che colui che ha interesse ad impugnare il provvedimento del Tribunale di sorveglianza con cui gli è stata respinta l’istanza di riabilitazione da alcune condanne penali passate in giudicato ha diritto di accedere ex art. 24, comma 7, L. 241/90 alle relazioni informative del Comando dei Carabinieri sulla base delle quali è stato adottato il provvedimento, se l’Amministrazione non indica puntualmente le ragioni per le quali l’ostensione pregiudicherebbe gli interessi pubblici tutelati dall’art. 24, comma 6, lett. c) L. 241/90 e dall’art. 3, lett. b) del D.M. 415/1994.
 

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Consiglio di Stato Adunanza Plenaria - Sentenza n. 12 del 02/07/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Pubblicità degli atti relativi alle procedure contrattuali)

L'adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Pres. Patroni Griffi; Es. Maruotti) fissa i principi di diritto in tema di decorrenza del termine di impugnazione degli atti di gara, anche con riferimento agli obblighi informativi previsti dall'art. 76 D.Lgs. 50/2016. Nell'occasione l'A.P. precisa altresì che l'accesso agli atti di gara, su richiesta dell'offerente e del candidato interessato, ex art. 76, comma 2, del Codice, può avvenire anche in via "informale", nonostante la mancanza di una specifica previsione, in virtù della disposizione generale di cui all'art. 5 del D.P.R. 184/2006 [vedi Scheda su Pubblicità degli atti relativi alle procedure contrattuali].
 

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Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 4220 del 01/07/2020

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Segreti tecnici e commerciali)

La V sezione del Consiglio di Stato (Pres. Barra Caracciolo; Est. Rotondano) conferma l'orientamento giurisprudenziale prevalente secondo il quale l’accesso difensivo ex art. 53 D.Lgs. 50/2016 richiede un accurato controllo in ordine alla “effettiva utilità” della documentazione richiesta, alla stregua di una “prova di resistenza”; cosìcchè l'accesso può essere anche "parziale", potendo riguardare anche soltanto una parte dell’offerta (e non tutta), ovvero quella parte in relazione alla quale il richiedente l’accesso ha provato l’effettiva necessità della sua conoscenza ai fini della sua difesa in giudizio [per l'analisi della questione, vedi Scheda su Limitazioni dell'accesso agli atti delle procedure contrattuali] (conferma T.A.R. Roma 2019/5750).
 

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 7174 del 25/06/2020

DIRITTO ALL'INFORMAZIONE

Il T.A.R. Lazio torna (in sede di merito) sul ricorso proposto dal Codacons per ottenere dalla Protezione civile informazioni e dati relativi all’emergenza sanitaria Covid-19, ulteriori rispetto a quelli già forniti quotidianamente mediante gli appositi bollettini (es. numero di deceduti nella propria abitazione, posti disponibili in terapia intensiva presso le strutture sanitarie, ecc.), affermando i seguenti principi: 1) lo strumento dell'accesso documentale ex L. 241/90 non può essere utilizzato per ottenere informazioni non veicolate da documenti già esistenti [sul punto vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90)]; 2) il diritto all'informazione dei cittadini può invece essere soddisfatto mediante l'istituto dell'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 97/2016 [sul punto vedi Scheda su Oggetto (Accesso civico)].
Nel caso di specie il ricorso del Codacons è stato respinto perchè l'istanza di accesso era stata formulata ai sensi della Legge 241/90.
 

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Consiglio di Stato Sez. VI - Sentenza n. 3981 del 22/06/2020

OGGETTO (L. 241/90) (Tipologia di documenti)

La VI Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Sabatino; Est. Lamberti) precisa che anche le banche dati pubbliche elettroniche (quali insieme di dati archiviati ed organizzati tramite uno specifico software che consente la conservazione, il reperimento e l’elaborazione successiva di tali dati) può costituire "documento amministrativo" ostensibile ai sensi dell'art. 22 Legge 241/90; in particolare, costituiscono "documenti amministrativi" i dati immagazzinati nella banca dati e quelli estratti dalla stessa a seguito della lavorazione mediante l'apposito software [per la questione vedi Scheda su Oggetto (L. 241/90)].
IL CASO: con la sentenza il Consiglio di Stato ha riconosciuto ad Autostrade per l'Italia s.p.a. il diritto di accedere agli "atti interni" utilizzati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti per la definizione del nuovo sistema tariffario, ancorchè detti atti consistevano in dati contenuti in (ed estratti da) "banche dati" utilizzate dall'Autorità per la decisione assunta.
 

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 3954 del 22/06/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) (Accesso endoprocedimentale) - LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Diritto alla riservatezza nei procedimenti selettivi)

Il dipendente che partecipa ad una procedura selettiva interna per il conferimento di un incarico di nuova posizione lavorativa (di coordinamento) ha diritto di accedere ex art. 10 e 22 ss. L. 241/90 a tutte le domande di partecipazione dei candidati, compresi i relativi curricula [vedi Scheda su Soggettivi attivi (L. 241/90)]. Nè la "riservatezza" dei dati personali può essere invocata in relazione a documenti (es. curriculum) destinati, per loro natura, al confronto con altri candidati in un contesto di selezione comparativa [vedi Scheda su Diritto alla riservatezza nelle procedure selettive].

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Consiglio di Stato sez. IV - Sentenza n. 3951 del 22/06/2020

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) (Accesso difensivo ex art. 24 comma 7 L. 241/90)

La IV Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Anastasi; Est. Di Carlo), pur ammettendo l'accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 al fine di verificare eventuali “disparità di trattamento” rispetto ad altri soggetti, precisa, però, che, per potersi utilmente invocare tale strumento, l’istanza deve effettivamente riguardare soggetti posti nelle medesime condizioni del richiedente o in condizioni analoghe, pena l’inaccoglibilità della stessa per mancanza di interesse “concreto” e per “generica” dell’oggetto [vedi Scheda su Accesso difensivo (art. 24, comma 7, L. 241/90)].
IL CASO: un carabiniere, a cui era stato preannunciato il diniego alla sua domanda di trasferimento, aveva chiesto copia di "tutti trasferimenti di personale - ordinari e straordinari - in uscita dal Comando ... disposti e/o assentiti .. nel periodo compreso ...", al fine di verificare se vi fosse un vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento. Il Consiglio di Stato ha ritenuto non accoglibile l'istanza di accesso perchè non riguardante nello specifico posizioni identiche o analoghe alla sua (<< Il vizio di .. disparità di trattamento postula, infatti, l'omogeneità delle posizioni ai fini della pratica raffrontabilità delle situazioni, le quali debbono essere analoghe o quantomeno simili, ai fini della vittoriosa proposizione del rimedio giurisdizionale. nel caso all'esame, non è dato ravvedere alcuna omogeneità ... >>.

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Consiglio di Stato sez. III - Sentenza n. 3944 del 19/06/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90)

La III sezione del Consiglio di Stato (Pres. Frattini; Est. Cogliani) conferma che l’impresa che esercita un’attività imprenditoriale in un determinato contesto territoriale è legittimata ad accedere agli atti adottati dalla P.A. nei confronti di imprese concorrenti (nel caso di specie agli atti relativi alle autorizzazioni all'esercizio dell'attività sanitaria ed agli atti di accreditamento), in considerazione del suo interesse ad agire a parità di condizioni nel medesimo settore di mercato (conferma T.A.R. Napoli 2019/3097) [sulla questione vedi amplius Scheda su Soggetti attivi (L. 241/90)].

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T.A.R. Abruzzo L'Aquila - Sentenza n. 225 del 15/06/2020

SOGGETTI ATTIVI (L. 241/90) - Soggetti portatori di interessi collettivi, diffusi e generali)

I Parlamentari hanno piena legittimazione attiva ad accedere agli atti di una P.A. per l'esercizio delle loro funzioni di rappresentanti della generalità dei cittadini [vedi Scheda su Soggetti portatori di interessi collettivi, diffusi e generali].

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T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 6457 del 11/06/2020

OGGETTO (L. 241/90) - Atti interni

Ai sensi dell'art. 22, comma 1, L. 241/90 per "documenti amministrativi" devono intendersi anche gli "atti interni", anche se "non relativi ad uno specifico procedimento", purchè siano "detenuti da una pubblica amministrazione". In materia non vi è spazio per l’autonomia regolamentare degli Enti, i quali non possono modificare il principio stabilito dalla norma statale mediante norme regolamentari.
Nella fattispecie, il T.A.R. ha ritenuto che l’art. 24 del Regolamento ANAC del 24 ottobre 2018, nella parte in cui prevede l’esclusione dell’accesso (per motivi di segretezza e riservatezza dell’Autorità) “delle note, gli appunti, le proposte degli uffici ed ogni altra elaborazione con funzione di studio e di preparazione del contenuto di atti o provvedimenti ad eccezione delle parti che costituiscono motivazione per relationem dell’atto o provvedimento ..” (lett. a) e “dei verbali delle riunioni del Consiglio nelle parti riguardanti atti, documenti ed informazioni sottratti all’accesso o di rilievo puramente interno” (lett. D), debba essere interpretato in conformità all’art. 22, comma 1, Legge 241/90, pena la sua illegittimità: ne consegue che non può essere escluso l’accesso alle “relazioni” ed agli “appunti” presentati al Consiglio dai suoi funzionari nell’ambito di un procedimento ispettivo nei confronti di terzi e ciò anche se detti documenti non siano citati nel provvedimento finale [per l'esame della questione vedi Oggetto (L. 241/90) - Atti interni].
 

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