Consiglio di Stato - Sentenza n. 7874 del 09/09/2022

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO - ACCESSO AI DATI SANITARI - TUTELA GIUDIZIALE DAVANTI AL G.A. (Contenuto del ricorso)

Anche se l'istanza di accesso viene presentata utilizzando il modulo standard dell’accesso civico generalizzato messo a disposizione dell’Ente, l’istanza va qualificata come accesso documentale ex L. 241/90 se,al di là dell’errore di qualificazione dell’istante, è chiaro che è intesa a far valere un rapporto qualificato da una posizione giuridica tutelata dall’ordinamento, come il diritto di agire in giudizio per il risarcimento del danno (fattispecie in cui la moglie di una persona deceduta aveva chiesto alla ASL l’accesso alla documentazione sanitaria del marito per la tutela giudiziale dei propri diritti di erede) [vedi Scheda  Qualificazione dell'istanza di accesso].
Va accolta l’istanza di accesso documentale ex L. 241/90 alla documentazione inerente alla pratica istruita a seguito di una richiesta di risarcimento danni inoltrata dal coniuge di un paziente deceduto, con particolare riferimento alla perizia medico-legale interna [sulla complessa questione vedi Scheda ACCESSO AI DATI SANITARI].
In considerazione della natura peculiare del rito sull’accesso vertente non già sull’atto, ma sul rapporto, ovvero sulla esistenza o meno del diritto di accesso, l’onere di motivazione del ricorso ex art. 116 c.p.a. è meno stringente di quello richiesto per il rito ordinario [vedi Scheda  Tutela giudiziale davanti al Giudice Amministrativo].
 

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