Consiglio di Stato - Sentenza n. 6565 del 25/07/2022

ACCESSO CIVICO (Soggetti passivi) - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LImitazioni relative)

La III Sezione del Consiglio di Stato conferma che la Fondazione Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza medici e odontoiatri) soggiace agli obblighi di cui al D.Lgs. 33/2013 in quanto, pur avendo natura formalmente privatistica ex D.Lgs. 509/1994, è “ente necessario con finalità di interesse pubblico” (art. 4 Statuto Enpam) che svolge attività sostanzialmente pubblicistica riconducibile ad un’ampia nozione di “pubblico servizio” ; e tale è non soltanto l’attività di previdenza e assistenza obbligatoria dei professionisti iscritti, ma anche l’attività ad essa "strumentale", come la gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, che ha anch’essa un rilievo di interesse generale, come dimostrato dal fatto che essa è sottoposta al controllo contabile della Corte dei Conti (conferma TAR Roma 2022/3009 che aveva riconosciuto ad un medico iscritto ad Enpam il diritto di accedere a tutti gli atti relativi alla transazione di una causa civile relativa al risarcimento del danno subito dalla Fondazione a seguito di un’operazione finanziaria stipulata con alcuni istituti bancari) [vedi Scheda SOGGETTI PASSIVI (accesso civico)].
Per poter legittimamente negare l’accesso civico generalizzato a determinati contratti stipulati dalla P.A. (nel caso di specie atto di transazione) non è sufficiente addurre l’esistenza di un “accordo di riservatezza” sottoscritto dalle parti, dovendo la stessa indicare il “pregiudizio concreto” che gli interessi economici e commerciali del privato subirebbero dalla ostensione [vedi Scheda Limitazioni relative (art. 5-bis c. 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
 

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