T.A.R. Calabria Reggio Calabria - Sentenza n. 306 del 20/04/2021

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

Le “classifiche di segretezza” apposte dalla competente Amministrazione a determinati documenti ai sensi della Legge 124/2007 e del D.P.C.M. 5/2015 costituiscono sempre una “limitazione assoluta” dell’accesso civico generalizzato ex art. 5-bis, comma 3, D.Lgs. 33/2013, qualunque sia l’interesse alla cui salvaguardia esse sono preordinate, trattandosi di documenti aventi uno status di “segretezza” superabile soltanto mediante l’accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 e con particolari modalità di ostensione stabilite dalla norma.
Ad avviso del T.A.R., inoltre, le "limitazioni assolute" dell'accesso civico generalizzato ex art. 5-bis, comma 3, D.Lgs. 33/2013 possono ben essere contenute nei  Regolamenti adottati in passato dalle singole P.A. in base al previgente art. 24, commi 2 e 4, L. 241/90, che continuano ad essere applicati anche a seguito dell’entrata in vigore della Legge 15/2005 per effetto degli artt. 14, comma 1, e 15 D.P.R. 184/2006 [su entrambe le questioni vedi Scheda su Limitazioni assolute (art. 5-bis c. 3 D.Lgs. 33/2013)].
IL CASO: il T.A.R. ha respinto il ricorso proposto avverso il provvedimento di reiezione dell'istanza di accesso civico generalizzato agli atti istruttori del procedimento amministrativo ex art. 143 TUEL conclusosi con un Decreto che dava atto della insussistenza dei presupposti per lo scioglimento del Consiglio comunale; l'istanza era stata presentata da un cittadino che rivestiva la carica di Sindaco del Comune all'epoca dello svolgimento dell'indagine amministrativa condotta dalla Prefettura.
 

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