Consiglio di Stato sez. V - Sentenza n. 2050 del 10/03/2021

DISCIPLINE SPECIALI - ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI (Titolarità attiva)

La V Sezione del Consiglio di Stato (Pres. Caringella; Est. Grasso), facendo applicazione del principio enunciato dall'Adunanza Plenaria con sentenza n. 10/2020, precisa che l'impresa che ha partecipato alla gara e che non ha impugnato l'aggiudicazione, ha comunque il diritto di accesso documentale ex L. 241/90 e D.Lgs. 50/2016 agli atti afferenti alla fase esecutiva del contratto se la sua istanza non è fondata sulla mera allegazione (in termini eventuali, puramente ipotetici o dubitativi) della semplice eventualità di una futura riedizione della gara, ma si accompagni alla specifica, concreta e circostanziata valorizzazione di elementi fattuali o giuridici inerenti le modalità di regolare attuazione del rapporto negoziale e idonei a prefigurare, sia pure in termini di possibilità e non necessariamente di certezza o anche solo di probabilità, le condizioni di una vicenda risolutiva, per sé idonea a riattivare le chances di subentro o anche solo di rinnovazione della procedura evidenziale (nel caso di specie la Sezione ha riconosciuto all’impresa seconda graduata in una gara per la fornitura di un veicolo, che affermava di essere venuta a conoscenza che il mezzo fornito dall’aggiudicataria non aveva le caratteristiche previste dal capitolato d’appalto, indicando “precisi e circostanziati elementi fattuali” in merito, il diritto di accedere a copia del contratto e della documentazione amministrativa e tecnica del veicolo fornito, onde poter verificare il “sospetto” che, se confermato, potrebbe costituire ragione sufficiente per invocare una possibile risoluzione del contratto d’appalto) [vedi Scheda su ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE CONTRATTUALI].
 

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