T.A.R. Piemonte Torino - Sentenza n. 239 del 04/03/2021

LIMITAZIONI DEL DIRITTO DI ACCESSO (L. 241/90) - Diritto alla riservatezza (dati sensibilissimi)

Deve essere respinta l’istanza di accesso alla cartella clinica relativa ad un’operazione di interruzione di gravidanza riguardante la moglie dell’istante e motivata con la necessità di provare l’infedeltà della stessa al fine di difendere i propri diritti in una causa di divorzio pendente in Libia (in cui si discute di mantenimento e di addebito di responsabilità), nonché in procedimenti davanti al Giudice penale e di decadenza dalla potestà genitoriale davanti al Tribunale dei Minorenni; ciò in quanto, a prescindere dalla recessività degli interessi di natura economica rispetto alla tutela dei dati sensibilissimi, ai fini di un “concreto bilanciamento” degli opposti interessi, assume decisivo rilievo il fatto che (come emerge dalle analisi condotte dalle organizzazioni internazionali a tutela dei diritti umani) vigono in Libia leggi discriminatorie delle donne che, in caso di ostensione della predetta documentazione, esporrebbero la controinteressata al rischio di trattamenti degradanti e contrari ai fondamentali valori del nostro ordinamento giuridico [per i differenti criteri di comparazione degli interessi in gioco in caso di accesso a documenti contenenti dati sensibilissimi vedi Scheda Dati sensibilissimi o ultrasensibili].
 

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