Consiglio di Stato sez. VI - Sentenza n. 1343 del 15/02/2021

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO - ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

Qualora il richiedente citi entrambe le normative sul diritto di accesso ex L. 241/90 e sull'accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013, quand'anche l’istanza sia motivata indicando l’interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, essa va qualificata sotto entrambi i profili (riforma T.A.R. Bologna 2020/250 che l’aveva, invece, qualificata soltanto come accesso documentale ex L 241/90) [vedi Scheda su Qualificazione dell'istanza di accesso].
Per la VI Sezione non sussistono motivi per escludere l’accesso civico generalizzato a tutti gli atti (preparatori e conclusivi) di una procedura concorsuale/selettiva in base alla quale è stato assunto un pubblico dipendente (nel caso di specie si trattava di una procedura di reclutamento di un ricercatore) [vedi Scheda su Casistica di limitazioni ex art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013].
 

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