T.A.R. Lombardia Milano - Sentenza n. 1948 del 16/10/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI - PROCEDIMENTO)

Ai sensi dell'art. 5, comma 6, D.Lgs. 33/201, il procedimento di accesso civico generalizzato deve concludersi con un provvedimento espresso e motivato e tale obbligo di motivazione assume particolare rilievo nei casi in cui la decisione assume carattere "discrezionale", come quando la P.A. deve valutare la sussistenza di "limiti relativi" all’accesso ex art. 5-bis, comma 2, D.Lgs. 33/2013 [vedi Scheda su Limitazioni relative (art. 5-bis commi 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
IL CASO. Un'Associazione ambientalista aveva richiesto documenti ed informazioni riguardanti gli atti relativi ai procedimenti di autorizzazione degli impianti di telecomunicazione 5G (istanze, SCIA, allegati tecnici, pareri ARPA, ecc.). Il Comune aveva accolto parzialmente l'istanza, escludendo soltanto il documento di Analisi Impatto Elettromagnetico (AIE) ed i dati personali del rappresentante legale e dei professionisti incaricati. Il T.A.R., accogliendo il ricorso proposto dall'impresa di telecomunicazioni, ha annullato il provvedimento di accoglimento (parziale) dell'istanza di accesso perchè privo di un’adeguata motivazione in ordine alla ponderazione degli interessi coinvolti, con particolare riferimento agli interessi economici e commerciali dell’impresa (segreto industriale e commerciale sulla tecnologia utilizzata, strategie di investimento, rischio di eventuali atti di vandalismo, ecc.).
 

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