T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 928 del 28/02/2020

QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO

Il T.A.R. Napoli (sezione VI) ribadisce che ogniqualvolta la domanda di accesso si presti a diverse interpretazioni, essa deve sempre essere intesa e qualificata dalla P.A. per ciò che rappresenta nella sua sostanza, al di là di ogni rigorismo formale, tenuto conto dell’oggetto e dello scopo della stessa [vedi Scheda su Qualificazione dell'istanza di accesso].
IL CASO. Un cittadino aveva presentato ad un Comune un'istanza di accesso all'elenco delle autorizzazioni paesaggistiche previsto dall'art. 146, comma 13, D.Lgs. 42/2004, citando nella domanda le "disposizioni della Legge 241/90". Il Comune aveva respinto l'istanza, invitandolo a presentare una nuova istanza di accesso civico. Il T.A.R. censura tale modus operandi del Comune, ritenendo che, trattandosi di atti per i quali sussiste un obbligo legale di pubblicazione, la P.A. avrebbe dovuto qualificare direttamente l’istanza come accesso civico semplice ex art. 5, comma 1, D.Lgs. 33/2013, anche in attuazione del “dovere di soccorso".
 

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