T.A.R. Lazio Roma - Sentenza n. 2174 del 18/02/2020

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (LIMITAZIONI)

Il T.A.R. Roma (sezione III-quater) precisa che per poter respingere unistanza di accesso civico generalizzato per motivi di tutela di interessi privati ex art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013 l'Amministrazione non può limitarsi ad una astratta e generica motivazione, ma deve dare conto delle ragioni concrete della prevalenza dell’interesse alla riservatezza, all’esito di un giudizio di ponderazione da svolgersi sulla base del principio di proporzionalità (tenendo anche presente la possibilità di una ostensione parziale) [vedi Scheda su Accesso civico - Limitazioni relative (art. 5-bis commi 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)].
IL CASO. Un soggetto, avendo avuto notizia che il Ministero della Salute aveva autorizzato (ai sensi dell'art. 31 D.Lgs. 26/2014) un progetto di ricerca prevedente l'utilizzo di scimmie con cecità, aveva presentato istanza di accesso civico generalizzato agli atti del relativo procedimento. Il Ministero aveva consentito l'accesso solamente alla "sintesi non tecnica" del progetto, negando l'ostensione agli altri atti richiamando genericamente le ragioni di tutela del segreto industriale e commerciale riconosciute dal'art. 31, comma 12, D.Lgs. 26/2014. Il T.A.R. ha annullato il diniego, ritenendo la motivazione del diniego insufficiente.

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