T.A.R. Campania Napoli - Sentenza n. 2486 del 09/05/2019

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO (Controllo sulle finalità dell'istanza - Limitazioni - Procedimento)

Con una "sentenza-trattato" sull'accesso civico generalizzato il T.A.R. Campania - Napoli (Pres.Passoni - Est. Corrado) analizza l'istituto, affermando importanti principi in tema di titolarità attiva, di limitazioni e di procedimento. In merito alla titolarità attiva, il T.A.R. nega la possibilità da parte dell'Amministrazione di sindacare la finalità dell'istanza di accesso,  affermando che << anche finalità “egoistiche e personali” possono essere poste a fondamento di una istanza di accesso civico generalizzato >> [per un'ampia analisi della questione, vedi Accesso civico - Soggetti attivi, nonchè A. Berti "Note critiche sulla funzionalizzazione dell'accesso civico generalizzato" pubblicato in questo portale]. In tema di limitazioni del diritto di accesso civico generalizzato, il T.A.R. afferma per la prima volta l'applicabilità nel nostro ordinamento del c.d. criterio del “public interest test” (test dell’interesse pubblico), in base al quale un documento va osteso se, nonostante il “pregiudizio concreto” a determinati interessi pubblici o privati, vi è comunque un interesse pubblico prevalente alla sua ostensione e divulgazione [vedi Scheda su Accesso civico - Limitazioni relative (art. 5-bis commi 1 e 2 D.Lgs. 33/2013)]. Con riguardo al procedimento, il T.A.R. precisa la nozione di "controinteressato" [vedi Scheda su Fase istruttoria] e conferma che, in caso di "istanze massive", l'Amministrazione deve operare secondo il criterio del "dialogo cooperativo" con il richiedente l'accesso [vedi Scheda su Fase di iniziativa].
 

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