Archivio Quesiti

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Quesito n. 20/2019 del 31/10/2019

QUESITO POSTO DA UNA UNIVERSITA' Un'istanza d'accesso documentale proveniente da un genitore, preordinato alla presa visione di atti inerenti la carriera universitaria del proprio figlio (maggiorenne), può essere accolta sulla base della semplice motivazione del tipo: "pago le rate universitarie di mio figlio, e ho interesse a sapere quanti esami ha sostenuto"? Detto in altri termini, il mantenimento all'università del figlio maggiorenne (magari anche fuori corso di qualche anno), può essere considerato un interesse concreto, diretto e attuale alla presa visione di tali atti (in questo caso vere e proprie certificazioni)? Si precisa che non vi sono giudizi pendenti, quali potrebbero essere ad esempio le cause di separazione tra coniugi.

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Quesito n. 21/2019 del 31/10/2019

Quesito posto da una Città Metropolitana: "Considerando che la giurisprudenza maggioritaria aderisce alla tesi della funzionalizzazione dell'accesso generalizzato, quali strumenti ha l'operatore del diritto per capire se un'istanza di accesso generalizzato è tesa o meno al perseguimento degli interessi pubblici indicati nell'art. 5 comma 2 del D.Lgs. 33/2013 s.m.i.?".

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Quesito n. 19/2019 del 16/09/2019

Questa Amministrazione comunale ha provveduto a consegnare ai Consiglieri che ne hanno fatto richiesta apposita dotazione per accedere al protocollo informatico dell’Ente, ma senza possibilità di consultare direttamente il contenuto dei documenti. Ora un Consigliere chiede di poter disporre di apposita password personale per accedere anche al contenuto dei documenti protocollati, invocando il diritto di informazione previsto dall’art. 43, comma 2, del T.U.E.L.. L’Amministrazione è tenuta a farlo ?

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Quesito n. 18/2019 del 24/08/2019

E’ ammissibile un’istanza di accesso con cui si chiedono i medesimi documenti contemporaneamente ai sensi della Legge 241/90 (accesso documentale) e dell’art. 5, comma 2, D.lgs. 33/2013 (accesso civico generalizzato) ?

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Quesito n. 17/2019 del 20/07/2019

E’ pervenuta un’istanza di accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013 volta a conoscere i “protocolli in entrata a nome della sig.ra OMISSIS e del suo amministratore di sostegno”. La sig.ra OMISSIS è deceduta nell’anno OMISSIS e negli ultimi anni di vita era stata presa in carico al Servizio sociale anziani ed affidata dal Giudice alla tutela di un “amministratore di sostegno”, escludendo di fatto i suoi famigliari dai diritti connessi alla cura della stessa, compreso il diritto di accedere ad informazioni sensibili e riservate. Possiamo rigettare l’istanza ai sensi dell’art. 5-bis comma 2 D.Lgs. 33/2013 ?

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Quesito n. 16/2019 del 19/07/2019

E’ pervenuta da un cittadino richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell'art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013, avente ad oggetto la seguente domanda: "tassa rifiuti per tutte la unità abitative di Via...proprietà...con documentazione attestante verifica di pagamenti in base alla trasparenza amministrativa". A parte che, data la richiesta, la stessa non sembra inquadrabile nell'accesso civico generalizzato, ci si domanda se lo scrivente ufficio debba dare risposta al quesito e in che termini. Bisogna infatti sottolineare che viene chiesto di conoscere la situazione della Tassa rifiuti e dei relativi controlli a riguardo di una palazzina con nove u.i. di cui due di proprietà della richiedente e dalla medesima occupate e sette di un altro soggetto che le ha locate a terzi. Negli ultimi anni l'istante ha contestato in diverse sedi la regolarità e l'idoneità delle u.i. non di sua proprietà alla locazione nelle condizioni in cui sono attualmente concesse. Anche il Comune ha individuato delle irregolarità e pertanto è pendente un'ordinanza di sgombero di queste u.i.. Come si vede quindi, in considerazione degli interessi contrapposti, la situazione è delicata e lo scrivente ufficio si trova in difficoltà a decidere se l'informazione debba essere divulgata e come, anche perché non si capisce che interesse possa avere l'istante nel conoscere la situazione della Tassa rifiuti della palazzina. Si chiede pertanto un parere in merito alla spettanza della risposta e, in caso affermativo, in che termini la stessa possa essere formulata.

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Quesito n. 15/2019 del 15/06/2019

Sono configurabili soggetti “controinteressati” nel procedimento per l’accesso agli atti dei procedimenti per il rilascio o per la formazione dei titoli edilizi ?

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Quesito n. 14/2019 del 01/06/2019

L’art. 5, comma 6, del Decreto Legislativo n. 33/2013 prevede che “In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'amministrazione ne da' comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato.“. Come si deve comportare l’Amministrazione nel caso in cui prima della scadenza dei quindici giorni dalla ricezione della comunicazione di accoglimento dell’istanza il controinteressato notifica un ricorso giurisdizionale o presenta un’istanza di riesame in autotutela amministrativa ?

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Quesito n. 13/2019 del 29/04/2019

Accade talvolta che l’istanza di accesso documentale presentata ai sensi della Legge 241/90 non contenga una motivazione sufficiente a dare conto dell’interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti richiesti. Può, poi, accadere che l’istanza sia motivata su fatti non provati, in quanto il richiedente non allega i documenti idonei a dimostrare quanto dichiarato. Può in questi casi il dirigente rigettare l’istanza di accesso per difetto del suo contenuto essenziale ? Oppure deve richiedere chiarimenti ed integrazioni all’istante ?

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Quesito n. 11/2019 del 13/04/2019

Questo Ente, ai sensi dell’art. 61, comma 3 lett. a) del D.P.R. 445/2000, ha previsto che taluni documenti vengano protocollati come “riservati”, autorizzandone la consultazione soltanto da parte di alcuni soggetti dotati di determinate responsabilità. L’attribuzione di tale qualifica di riservatezza del documento è sufficiente per ritenerlo escluso dall’accesso documentale ex L. 241/90 e dall’accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 ?

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Quesito n. 12/2019 del 13/04/2019

A seguito dell’accoglimento di un’istanza di accesso documentale ex L. 241/90, questo Ente ha invitato il richiedente a rivolgersi all’Ufficio competente per prendere visione ed estrarre copia dei documenti richiesti (trattavasi di un intero fascicolo di un procedimento). Il richiedente si è presentato all’Ufficio indicato chiedendo di poter visionare il fascicolo e riservandosi di chiederne copia dopo averlo visionato. Non avendo terminato la visione di tutti i documenti in quel giorno, l’interessato ha chiesto di poter tornare i giorni seguenti e gli è stato risposto che avrebbe dovuto esercitare il suo diritto in quel giorno, perché nei giorni seguenti, per esigenze organizzative,il personale non era disponibile. Poiché l’interessato ha contestato tale modus operandi dell’Amministrazione, preannunciando un’azione giudiziale, si chiede un parere in merito.

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Quesito n. 9/2019 del 30/03/2019

A seguito di una procedura di esecuzione forzata presso terzi (Tesoreria) avviata da un privato sulla base di un titolo esecutivo, l’Amministrazione ha proposto opposizione eccependo la impignorabilità dei crediti ai sensi dell’art. 159 del D.Lgs. 267/2000. In corso di causa, il soggetto procedente ha presentato istanza di accesso documentale ex Legge 241/90 per ottenere “copia di tutti i mandati di pagamento e di tutti gli impegni di spesa emessi dall’Ente” in un determinato arco temporale. Si chiede se una tale richiesta sia ammissibile e fondata.

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Quesito n. 10/2019 del 30/03/2019

E’ ammissibile un’istanza di accesso documentale ex L. 241/90 presentata a seguito di un precedente diniego di un’istanza di accesso civico generalizzato ex D.Lgs. 33/2013 sui medesimi documenti ?

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Quesito n. 8/2019 del 09/03/2019

E’ legittima ed è idonea ad interrompere o sospendere il termine di conclusione del procedimento di accesso la nota con la quale l’Ente comunica al richiedente che sono in corso ricerche d’archivio e che sarà informato con sollecitudine dell’esito di tali ricerche ?

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Quesito n. 7/2019 del 08/03/2019

L’art. 25, comma 2, della Legge 241/90 stabilisce che l’istanza di accesso “deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.”. Se l’istanza viene presentata ad un’Amministrazione che non ha alcuna competenza in merito (perché non ha formato il documento e perché non lo detiene stabilmente), può essere adottato un provvedimento di rigetto per inammissibilità o improcedibilità dell’istanza ?

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Quesito n. 6/2019 del 21/02/2019

Questo Ente ha predisposto appositi “moduli” di istanze di accesso, rendendoli disponibili sul proprio sito istituzionale. Nel caso in cui venga presentata un’istanza di accesso difforme dal modello standardizzato, è possibile invitare il richiedente per iscritto ad avvalersi dei “moduli” predisposti dall’Amministrazione ?

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Quesito n. 5/2019 del 20/02/2019

La procedura di consultazione dei “controinteressati” prevista dall’art. 3 D.P.R. 184/2006 può essere evitata accogliendo direttamente l’istanza di accesso con oscuramento dei “dati personali” dei soggetti coinvolti ?

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Quesito n. 4/2019 del 09/02/2019

Si chiede se prima della adozione di un provvedimento espresso di diniego dell’accesso documentale ex L. 241/90 o dell’accesso civico ex D.Lgs. 33/2013 l’Amministrazione debba comunicare al richiedente i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ai sensi e per gli effetti dell’art. 10-bis legge 241/90.

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Quesito n. 3/2019 del 26/01/2019

Questa Pubblica Amministrazione ha adottato un “atto endoprocedimentale” nell’ambito di un complesso procedimento, trasmettendolo alla P.A. competente ad adottare il provvedimento finale. A chi va rivolta l’istanza di accesso ex L. 241/90 ? All’Ente che ha adottato l’atto endoprocedimentale o a quello che ha adottato l’atto conclusivo del procedimento ?

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Quesito n. 2/2019 del 23/01/2019

Se una norma di legge impone che un determinato atto debba essere notificato personalmente all’interessato al fine della produzione di determinati effetti giuridici (provvedimento recettizio) e con modalità tali da assicurarne la riservatezza (es. diniego permesso di soggiorno), può l’interessato esercitare il diritto di accesso ex L. 241/90 a tale atto non personalmente, ma tramite un rappresentante munito di apposita procura scritta ?

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Quesito n. 1/2019 del 02/01/2019

Richiesta di accesso agli atti, ai sensi della L. 241/90, agli atti - rigetto nei trenta giorni da parte di amministrazione locale. Avverso tale provvedimento è ammesso entro 30 gg. ricorso al TAR e ricorso al Difensore civico competente. L'interessato nei trenta giorni propone ricorso alla Commissione per l'accesso (la Commissione ritiene di avere competenza, pur in assenza di disposizione di legge, sui provvedimenti emessi dagli enti locali nelle regioni prive di difensore civico, per evitare un vuoto di tutela a causa della mancanza del difensore civico nazionale). Nei successivi trenta giorni la Commissione accoglie il ricorso e invita l'amministrazione a riesaminare la domanda. Nei trenta giorni l'amministrazione adotta un provvedimento meramente confermativo del primo rigetto. Quali sono i mezzi di impugnazione che l'interessato può esperire ? Quale atto può impugnare?

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