Diritto Accesso

PORTALE GIURIDICO TEMATICO DEDICATO ALL’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Direttore responsabile Avv. Andrea Berti
ISSN 2532-800X

Archivio Quesiti

Quesito n. 2/2026 del 05/03/2026

Quesito posto da un Comune: << E’ consentito all’avente diritto ex L. 241/90 che prende visione dei documenti richiesti fotografarli (ad esempio con il proprio telefono cellulare) ? >>

Quesito n. 1/2026 del 04/02/2026

Quesito posto da una Azienda Sanitaria: << Accade talvolta che nell’istanza di accesso difensivo presentata ai sensi dell’art. 24, comma 7, Legge 241/90 si afferma che i documenti richiesti sono necessari per tutelare gli interessi giuridici in una causa pendente, senza che essa contenga documenti a comprova di quanto dichiarato. Può in questi casi l’Azienda rigettare l’istanza di accesso per difetto del suo contenuto essenziale ? Oppure deve richiedere chiarimenti ed integrazioni documentale ?

Quesito n. 7/2025 del 22/11/2025

Quesito posto da un Comune: << Buongiorno, si chiedono cortesemente indicazioni su come comportarsi a fronte della crescente presentazione di istanze di accesso documentale generiche da parte di tecnici professionisti. Nell’ultimo periodo si è notato un aumento di depositi di istanze di accesso agli atti delle pratiche edilizie sempre più scarne di informazioni utili alla puntuale identificazione dei documenti ed atti che si devono ricercare ed estrarre dall’archivio comunale. I campi dell’istanza in cui dovrebbero essere indicati i dati utili all’identificazione degli atti da estrarre vengono sempre più completati con la frase “tutte le pratiche presenti”. Si aggiunge inoltre che il maggior numero di richieste di accesso agli atti di pratiche edilizie è finalizzato alla formulazione da parte del tecnico professionista dell’attestato di rispondenza edilizia (A.R.E.), necessario per la stipula di atti di compravendita. Il Comune non è tenuto alla conservazione di fascicoli fabbricati ed è estremamente complicato ricongiungere tutti i titoli edilizi e tutti i documenti pervenuti all’Ente dal 1953 ad oggi con riferimento ad un particolare fabbricato, oggetto di accesso agli atti. Pertanto il Comune non potrà mai avere la certezza di aver estratto “tutta la documentazione” relativa ad un determinato fabbricato e allo stesso tempo il tecnico comunica che la proprietà non conosce i dati per identificare i documenti da estrarre o in alternativa invia direttamente la scansione di tutte le pagine del rogito di acquisito in possesso della proprietà, imponendo gli istruttori amministrativi alla lettura, non sempre veloce, di atti notarili e che molto spesso non contengono informazioni utili. >>.

Quesito n. 6/2025 del 06/11/2025

Quesito posto da un’Amministrazione aggiudicatrice: << L’art. 36, comma 3, D.Lgs. 36/2023 si applica alla “documentazione amministrativa” non esaminata dall’Amministrazione aggiudicatrice per effetto della c.d. “inversione procedimentale” ? >>

Quesito n. 5/2025 del 28/08/2025

<< Ho ricevuto dal Ministero … la comunicazione di avvio del procedimento per l’adozione di un provvedimento nei miei confronti, in cui si dice che posso esercitare il diritto di accesso rivolgendomi all’Ufficio scrivente. Ho quindi richiesto di accedere agli atti del procedimento. A tale istanza ha risposto lo stesso Ufficio ministeriale nel modo seguente: “In riferimento alla Vs richiesta …, si comunica che, data la verosimile sussistenza di motivi ostativi alla visione di atti ex art. …., la stessa potrà essere inoltrata al competente Ufficio .. del Comune di …”. Preciso che il procedimento è scaturito da un accertamento di quel Comune. E’ legittimo questo modo di procedere ? >>

Quesito n. 4/2025 del 10/06/2025

L'amministrazione universitaria ha ricevuto un'istanza di accesso civico generalizzato volta ad ottenere informazioni e documenti relativi a tutti gli istituti afferenti l'Ateneo, in particolare vengono richiesti dati relativi al possesso o meno dei certificati di agibilità/abitabilità e collaudo statico, prevenzione incendi, conformità degli impianti, valutazioni di sicurezza DPCM3274/2003, indagini e verifiche di solai e controsoffitti, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, presenza del piano di emergenza, della segnaletica di sicurezza, porte antipanico, prove di evacuazione, nomina del medico competente e del RSPP e degli addetti al primo soccorso. Considerato che la finalità dell'istituto di accesso civico generalizzato è quella di favorire forma diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e che le attività dell'ente sono didattica, ricerca e terza missione, è corretto ritenere non applicabile l'istituto dell'accesso civico generalizzato? oppure il termine "utilizzo delle risorse pubbliche" legittima la richiesta? In tal caso considerata la mole di informazioni e documenti richiesti l'ateneo può ritenere l'istanza massiva ed è tenuto ad instaurare un dialogo cooperativo con l'istante per ridefinirne l'oggetto della domanda entro i limiti compatibili con i principi di buon andamento e di proporzionalità?

Quesito n. 3/2025 del 21/03/2025

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: un professionista richiede di accedere al fascicolo di un edificio. Nel fascicolo, molto datato, non è presente il documento di agibilità. Nel fascicolo però è presente un altro documento con finalità fiscali che cita una agibilità, senza che sia possibile accertare da parte del Comune se sia un data inserito correttamente o un mero errore legato all'indicazione di estremi non circostanziati. Come deve procedere l'ufficio? quale dovere in capo ai privati? quale la normativa e la giurisprudenza di riferimento? Grazie

Quesito n. 2/2025 del 12/03/2025

QUESITO POSTO DA UNA PROVINCIA: << L’Amministrazione è tenuta a rispondere positivamente ad un’istanza di accesso ex L. 241/90 riguardante documenti che lo stesso richiedente ha precedentemente trasmesso agli uffici in un procedimento ad istanza di parte ? >>.

Quesito n. 1/2025 del 31/01/2025

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << La Polizia Municipale di questo Comune, assistita da un funzionario dell’Ufficio Tecnico, dopo avere effettuato un sopralluogo volto a verificare eventuali violazioni urbanistiche-edilizie, ha redatto apposito verbale che, avendo riscontrato ipotesi di reato, è stato trasmesso alla competente Procura della Repubblica ai sensi dell’art. 27, comma 4, D.P.R. 380/2001 (T.U. Edilizia). Copia di detto verbale è stato richiesto dall’autore dell’abuso edilizio ai sensi della Legge 241/90. Si chiede se, a seguito della trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica, il verbale debba ritenersi secretato ai sensi dell’art. 329 codice procedura penale. >>.

Quesito n. 5/2024 del 09/12/2024

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << L’inammissibilità di “istanze generiche” e di “istanze esplorative”, riguardanti documenti di cui il richiedente l’accesso non sa se esistano o meno, vale anche per i Consiglieri comunali ? >>

Quesito n. 4/2024 del 07/08/2024

QUESITO POSTO DA UNA PROVINCIA: << In relazione alla disciplina in tema di accesso agli atti delle procedure di evidenza pubblica di cui agli articoli 35 e 36 del D.lgs. 36/2023 (di seguito “Codice”), si formulano i seguenti quesiti: 1) Il termine “offerte” di cui al comma 2 dell’art. 36 del Codice (“2. Agli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti in graduatoria sono resi reciprocamente disponibili, attraverso la stessa piattaforma, gli atti di cui al comma 1, nonché le offerte dagli stessi presentate”) fa riferimento alle sole offerte tecniche in procedure di gara con offerta economicamente più vantaggiosa? In caso positivo, la norma non si applica alle offerte presentate dagli operatori economici in procedure di gara aggiudicate con il criterio del minor prezzo? 2) Il riferimento agli atti di cui al comma 1 dell’art. 36 ovvero “i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all’aggiudicazione” in combinato disposto con l’art. 35 comma 2 lett. c) “in relazione alle domande di partecipazione e agli atti, dati e informazioni relativi ai requisiti di partecipazione di cui agli articoli 94, 95 e 98 e ai verbali relativi alla fase di ammissione dei candidati e offerenti, fino all’aggiudicazione;” farebbe propendere per l’obbligo in capo alle stazioni appaltanti di ostendere anche la cd. busta amministrativa? 3) Come comportarsi in caso di procedure di gara aggiudicate con il criterio del minor prezzo in cui la stazione appaltante si avvale dell’inversione procedimentale e procede all’apertura della busta amministrativa unicamente del primo in graduatoria, non verificando né valutando le altre buste amministrative? >>.

Quesito n. 3/2024 del 26/07/2024

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << Si chiede se sia ostensibile ai sensi della Legge 241/90 un atto istruttorio che non è stato utilizzato nel procedimento. Si precisa che la questione non riguarda la legittimazione soggettiva all’esercizio del diritto di accesso ex L. 241/90 (su cui non vi sono dubbi), ma la natura dell’atto, che, pur riguardando il procedimento amministrativo a cui il richiedente è interessato, non è stato in alcun modo preso in considerazione dall’Amministrazione per l’adozione del provvedimento finale >>.

Quesito n. 2/2024 del 25/03/2024

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << Un Avvocato presenta in Comune, Settore Edilizia e Pianificazione Urbanistica, istanza di accesso civico generalizzato, in nome proprio, chiedendo le relazioni tecniche e gli elaborati progettuali afferenti alla Procedura Abilitativa Semplificata (c.d. PAS, art. 6 D.Lgs. 28/2011) aventi ad oggetto la realizzazione di un impianto agrivoltaico. Inoltre, l'Avvocato chiede di accedere ad eventuali pareri, atti e provvedimenti assunti dal Comune in relazione a questa pratica. Premesso che si tratta di una procedura ad iniziativa di parte, simile alla SCIA edilizia, che prevede, decorsi 30 giorni dalla trasmissione della dichiarazione al SUE, la possibilità di iniziare i lavori. La documentazione richiesta dall'Avvocato è in possesso del Comune e lo stato attuale della pratica è che i richiedenti la PAS hanno cominciato i lavori e siamo in attesa della fine lavori. Vorrei sapere se, una volta effettuata la comunicazione ai controinteressati (vale a dire i titolari della pratica), l'Avvocato istante ha effettivamente tutto il diritto di accedere ai sensi del D.Lgs. 33/2013 alle relazioni tecniche e agli elaborati progettuali legati alla PAS intestata a terzi. >>

Quesito n. 1/2024 del 06/03/2024

Sto predisponendo il provvedimento di accoglimento di un accesso (documentale) agli atti (denunciato che ha chiesto di vedere l'esposto). Il soggetto controinteressato (l'autore dell'esposto) ha presentato motivata opposizione argomentando con una sentenza del C.d.S. Sez. III, 1 marzo 2021, n. 1717 che, in buona sostanza, accoglie l'orientamento minoritario (non ostensibilità degli esposti). Ho questo dubbio: posso fare un unico provvedimento di accoglimento trasmesso per conoscenza anche al controinteressato (unico protocollo e indicazione, tra i destinatari, dell'istante e, per conoscenza, del controinteressato, che tra l'altro è pure un Avvocato)? In tale caso, darei atto dell'opposizione, del mancato accoglimento della stessa - con l'esplicitazione delle motivazioni - del diritto per l'istante di prendere visione dell'esposto, ma non prima di 15 giorni dalla notifica dell'accoglimento e della facoltà, per il controinteressato, di ricorrere al difensore civico o al TAR territorialmente competenti (ovviamente rileverei anche la presenza di un interesse qualificato in capo all'istante in qualità di soggetto denunciato). Oppure sarebbe preferibile preparare due diversi atti: da un lato, il provvedimento di accoglimento in cui darei atto dell'opposizione, senza riportare le motivazioni sottese al rigetto della stessa; dall'altro, la comunicazione al controinteressato che è stato accolto l'accesso con l'indicazione delle motivazioni e che ha facoltà di ricorrere ?

Quesito n. 10/2023 del 09/11/2023

Lo scrivente deve dare riscontro ad una richiesta di accesso agli atti. L'attuale Commissario straordinario di una struttura socio-sanitaria chiede copia informatica delle registrazioni delle audizioni del precedente Presidente della stessa (non straordinario) alla Conferenza Capigruppo o in Commissione Consiliare (di norma una all'anno) per il periodo dal 2011 al 2021, comprese eventuali relazioni scritte dallo stesso. Lo scopo dichiarato è di "favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche da parte del Comune e quello di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico" (frase inserita nel nostro regolamento di accesso agli atti). L'impostazione è quella di una richiesta di accesso civico generalizzato. Il precedente Presidente della fondazione è da considerare controinteressato al quale trasmettere copia dell'istanza pervenuta al fine di metterlo in condizione di poter presentare opposizione entro il termine di 10 giorni? Le sedute delle Commissioni consiliari sono pubbliche mentre non lo sono quelle della Conferenza dei Capigruppo. Vi è poi il problema che sono registrazioni e non verbali nei quali possono essere effettuati tagli su dati personali e comunque su questioni non pertinenti. Rispondo positivamente entro i 30 giorni senza ritenere che vi sia un controinteressato o, come penso, seguo preliminarmente il percorso del controinteressato? Comunque si ritiene che la risposta debba essere tendenzialmente positiva?

Quesito n. 9/2023 del 13/10/2023

Istanza di accesso agli atti presentata ai sensi della L.241/90 da ditta sub-appaltatrice, intesa ad ottenere copia digitale di tutta la documentazione prodotta nell’ambito del procedimento amministrativo di richiesta ed ottenimento contributo pubblico alla ricostruzione post sisma 2012, depositata sulla piattaforma digitale Mude. Il Comune ha individuato tra i controinteressati il tecnico professionista, nonchè procuratore speciale, incaricato dal beneficiario richiedente, il curatore fallimentare dell’azienda esecutrice le opere edilizie, l’istituto di credito prescelto dal beneficiario richiedente. I controinteressati non hanno presentato osservazioni nei termini. Tra la documentazione che costituisce oggetto di richiesta di accesso documentale sono compresi diversi documenti informatici, firmati digitalmente, che contengono al proprio interno le fotografie dei documenti di identità in corso di validità degli attori del procedimento mude. E’ corretto consegnare integralmente il documento informatico firmato digitalmente contenente la fotografia della carta di identità in corso di validità? I documenti informatici che contengono anche le scansioni dei documenti di identità (costituiti a volte da oltre 100 pagine) richiederebbero la “manipolazione” di un documento digitale firmato digitalmente, finalizzata alla creazione di nuovi file .pdf, ottenuti eliminando le pagine con le foto delle carte di identità. Il regolamento comunale vigente in materia di accesso agli atti non individua la carta di identità tra le categorie di documenti da sottrarre all’accesso agli atti. Si precisa inoltre che l'istante pone a fondamento della richiesta di accesso agli atti, la necessità di provare nell'ambito di un'azione giudiziale civile un credito derivante da opere non onorate dall'impresa affidataria del cantiere mude, preso in esame. La norma speciale relativa alla ricostruzione post-sisma 2012 dispone che il contributo pubblico venga erogato unicamente all'impresa affidataria, il cui legale rappresentante deve rendere dichiarazione relativamente al pagamento di quanto dovuto ai fornitori e subappaltatori per i lavori contabilizzati negli stati avanzamenti lavori del mude ai sensi dell'ordinanza commissariale n.40/2015. L'impresa affidataria del mude in esame è stata dichiarata fallita con sentenza del Tribunale civile ed è stato nominato il curatore fallimentare.

Quesito n. 8/2023 del 18/09/2023

Quesito posto da un Comune: << L’accesso difensivo ex art. 24, comma 7, L. 241/90 può essere esercitato anche per accedere ai pareri legali correlati ad un contenzioso pendente o potenziale ? >>.

Quesito n. 7/2023 del 25/08/2023

Quesito posto da una stazione unica appaltante: << L’impresa che partecipa alla gara ha diritto di accedere agli atti della procedura anche se non li ha impugnati o non è più in termini per farlo ? >>.

Quesito n. 6/2023 del 19/07/2023

Quesito posto da un Comune nel corso della giornata formativa del 23 giugno 2023 su “Accesso agli atti dei procedimenti edilizi. Accesso alle informazioni ambientali”: << Pratiche edilizie smarrite o momentaneamente non reperibili presso gli archivi: è possibile attestare formalmente la loro irreperibilità ? Se si, facendo riferimento a quali norme ? >>.

Quesito n. 5/2023 del 17/06/2023

Quesito posto da un Comune: << Le persone giuridiche possono configurarsi come eventuali soggetti “controinteressati” di un accesso agli atti ? Può essere riconosciuto in capo a loro un diritto alla riservatezza al pari delle persone fisiche ? >>.

Quesito n. 4/2023 del 05/06/2023

Quesito posto da un Comune nel corso della giornata formativa del 12 maggio 2023 in tema di “Procedimento e misure organizzative”: << Ai fini dell’adempimento previsto dall’art. 3 D.P.R. 184/2006, è sempre necessario allegare copia integrale dell’istanza di accesso ai “controinteressati” ? >>.

Quesito n. 3/2023 del 27/04/2023

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << Il 31 marzo 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (nuovo Codice dei contratti pubblici). In data 18 aprile 2023 è pervenuta a questo Ente una richiesta di accesso agli atti di una procedura contrattuale, avente in particolare ad oggetto un’offerta che potrebbe contenere segreti tecnico e commerciali. A tale caso si applica l’art. 53 del D.Lgs. 50/2016 o l’art. 35 del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023) ? >>

Quesito n. 2/2023 del 24/03/2023

QUESITO POSTO DA UNA CITTA’ METROPOLITANA: << E’ ammissibile un’istanza di accesso civico generalizzato ex art. 5, comma 2, D.Lgs. 33/2013 a documenti già pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente >>.

Quesito n. 1/2023 del 13/02/2023

Buongiorno, si chiede se un cittadino privo di una specifica posizione giuridica tutelata, possa vantare il diritto di avere copia di una lettera interna (protocollata) citata espressamente in una delibera di giunta pubblicata all'albo pretorio on line. In sostanza la lettera è richiamata nella motivazione della delibera di giunta e quindi sorge il dubbio che, essendo la deliberazione un atto liberamente accessibile in quanto pubblicato (si accede alla interpretazione estensiva), siano accessibili liberamente anche gli atti endoprocedimentali in essa richiamati come corredo motivazionale. Grazie per i chiarimenti che potrete fornire.

Quesito n. 5/2022 del 15/11/2022

QUESITO POSTO DA UN COMUNE: << L’organo di revisione ha diritto di accedere a tutti gli atti e documenti del Comune che lo ha nominato o vi sono dei limiti al suo diritto di accesso ? >>

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